C’è calendario e calendario… Quello di Davide Ortombina propone, in fotografia, la più straordinaria e poco nota Venezia nascosta.
di adminDue elementi, questi, rigorosamente necessari per cogliere il meglio dello spettacolare, che Venezia, sempre amichevolmente, di se stessa propone. Il calendario in parola attira su sé l’attenzione con ventiquattro fotografie – 12, in formato grande, e 12, in formato ridotto – molte delle quali, scattate, navigando fra rii e in canali…, e tali da presentare all’osservatore momenti veneziani, che solo Davide s’è preso la briga di fotografare, da tali angolazioni, per farceli scoprire da vicino, con i loro particolari, ed apprezzare. Esaminando le foto e soffermandoci sulle stesse, ci sembra d’essere, in persona, non nella Venezia d’oggi, ma, in quella di Carlo Goldoni, con le sue “càle”, con i suoi “campièli”, con i suoi “sotopòrteghi”e con qualche “squéro” – fabbrica, o punto di manutenzione di gondole – con i gradini dei suoi ponti e con angoli, oggi, fin troppo affollati, ma, sempre capaci d’attrarre e di fare sognare, Foto, in bianco e nero, dicevamo, e spazi, su ottima carta, dedicati a giorni, mesi ed anno, sono elegantemente raccolti – accompagnati da un’ottima introduzione di Morello Pecchioli – in straordinario cartone dorato, sulla copertina del quale appare, fra ornamenti, l’antico bassorilievo d’un “Leone di San Marco” e la scritta-titolo ”Venezia, Rio terà, Canàl”,davideortombina@icloud.com.
Pierantonio Braggio
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