Croce Rossa Italiana – “Non sono un bersaglio”!
di adminPurtroppo, in questo mondo, dominato dal moderno e dal giusto progresso, non c’è rispetto nemmeno per chi si prodiga, nell’assistenza a malati e a feriti. Non si comprende, perché sia necessario sottolineare che attaccare postazioni o personale sanitario viola le norme basilari del diritto internazionale umanitario e genera doppia sofferenza: non si colpiscono solo gli operatori, che forniscono aiuto, ma si attaccano anche coloro, che potrebbero essere salvati. Fare violenza su un medico, su un infermiere, su un soccorritore, significa impedire ai civili di poter ricevere cure adeguate.
Ora, si tratta di evidenziare questi importanti concetti e d’attirare l’attenzione sugli stessi. In tal senso, sarà di aiuto, nei giorni 16 febbraio – dalle 10,30 alle 18,00 – e il 17 febbraio – dalle 9,00 alle 18.00 – il percorso, in Piazza Bra, creato dalla CRI, in collaborazione con il 3° Stormo dell’Aeronautica Militare, mirante a fare riflettere e dialogare sui principi fondamentali del diritto internazionale umanitario, a tutela del personale sanitario. Due dati: circa 1300 gli episodi di violenza contro l’assistenza sanitaria, registrati, negli ultimi due anni, in 16 Paesi, in conflitto o colpiti da altre emergenze; nel 2018, 3000 i casi di aggressioni a medici e ad infermieri, in ospedale, nei Pronto Soccorso e in presidi medici assistenziali, in Italia…! Purtroppo, si arriva sino a questo!
Pierantonio Braggio
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