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A cena con gli Scaligeri, VI edizione, 2018.

di admin
Otto incontri conviviali, in Ristoranti veronesi, alla riscoperta delle memorie culinarie e dei sapori tipici scaligeri.

In un’era, nella quale tutto è in evoluzione e in innovazione, e persino i cibi – con i quali ci nutriamo, e che ci fanno pensare, forse alla natura, solo perché siamo costretti dall’esigenza di ricorrere, comunque, ai prodotti del suolo e dell’allevamento, pure tecnicizzato – tornare, di tanto in tanto, al passato, anche nell’alimentazione, è il meglio che, noi troppo moderni, possiamo fare. Un’alimentazione, dunque, che ci faccia pensare alla storia e alla cultura culinaria del glorioso, veronese passato, anche il nostro, con le sue tradizioni ed i suoi piatti. Ha pensato, saggiamente, a tale importante assunto il dott. Giampaolo Beschin,giampaolo.beschin@tiscali.it, che, sei anni orsono, ha dato vita all’evento “A cena con gli Scaligeri” e che, in merito, afferma: Scopo della manifestazione è di favorire la riscoperta delle memorie culinarie e dei sapori tipici delle terre scaligere; vini e piatti tipici in primis, ma anche i prodotti del nostro territorio, proposti, secondo le personali interpretazioni dei ristoratori coinvolti – indicati di seguito. In un’epoca di globalizzazione, in cui la cucina etnica è diventata un must irrinunciabile ed il fast food un’esigenza, la rassegna si rivolge a veronesi e turisti proponendo loro il gusto della tranquillità e della semplicità, con sapori e abbinamenti, destinati a risvegliare le sensazioni di un tempo andato. Una riscoperta enogastronomica, che passa attraverso i prodotti più tipici della zona: dagli antipasti, con polenta, sopressa e formaggi di monte ai risotti, alle paste fatte in casa, dai tagli di carne bolliti con la péarà, alla pastissada de cavàl, dai radéci e dalle verdure dell’orto, sino ai dolci della tradizione, senza mai dimenticare l’ottima produzione vitivinicola, che le terre scaligere sanno esprimere”. Beschin segnala ancora, a chiarimento completo della sua originale proposta: Il programma di quest’anno prevede otto cene-degustazione, organizzate in altrettanti ristoranti, trattorie ed osterie della città. Serate conviviali, dove i piatti vengono illustrati dal padrone di casa e i vini presentati dal loro produttore; assaporando quello stare a tavola in compagnia che è tipico delle nostre genti, senza troppo badare all’orologio ed al colore della cravatta. Proposte ad un prezzo promozionale, compreso tra i 28 e i 40 euro tutto compreso, le cene della rassegna sono sempre state un grande successo, risultando solitamente esaurite già in prenotazione e con un largo anticipo. Nel corso delle sue varie edizioni la rassegna ha visitato i migliori locali della città, avendo come ospiti numerosi personaggi illustri del mondo politico, imprenditoriale, sportivo, accademico e giornalistico di Verona. La prima serata è fissata, per martedì 2 ottobre, presso il Ristorante Greppia, in vicolo Samaritana. La settimana successiva (martedì 9), all’Osteria Verona Antica. Si prosegue, il 24 ottobre, presso l’Osteria Pestrino ed, il 30, con una cena presso Le Cantine de L’Arena. In novembre, la rassegna visiterà la storica Trattoria La Molinara (martedì 13) ed anche lo splendido Amo Bistrot (martedì 20), situato nelle sale di Palazzo Forti. Il 4 dicembre, il ristorante Al Calmiere, in piazza San Zeno. La serata conclusiva sarà, martedì 11, si terrà presso il San Matteo Church, a pochi passi dalla millenaria Porta Borsari”. Le prenotazioni si effettuano contattando direttamente i ristoranti citati. Circa ulteriori informazioni e tutti i menù previsti, visitare il sitowww.verona.net/cenescaligere. Importante, in fine, è aderire alla proposta “scaligera” menzionata, sedersi a tavola, immaginando, magari, di trovarsi accanto a Cangrande e di gustare con lui, piatti straordinari, estratti dalla storia e dalla tradizione, non solo gustandoli, ma venendone a conoscere le origini e le trasformazioni, anche migliorative, subite, con il trascorrere del tempo. Il tutto bagnato da buoni bicchieri d’ottimo vino delle straordinarie, feconde colline veronesi, che invitano pure ad essere visitate. L’iniziativa Beschin non è solo sedesri a tavola, venire a sapere e degustare, ma, un invito anche a visitare il territorio ed il paesaggio, che ci procurano quell’eccellente agroalimentare, che ci permette le degustazioni da sogno, citate.
Pierantonio Braggio

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