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“AVIS Verona, 1948-2018”.

di admin
Successo della grande mostra filatelico-documentaria, celebrativa della “Donazione di Sangue”, nel mondo, a cura di Antonio Lorenzoni, tenutasi presso il complesso Confortini dell’Ospedale di Borgo Trento.

L’abbiamo detto spesso, ma, lo ripetiamo, perché lo dimostrano i fatti: i francobolli ed i timbri postali parlano, ricordano ed invitano, fra l’altro, anche ad impegnarci in qualcosa di utile per la società. Parlano anche d’iniziative importanti, come quella della “Donazione di Sangue”, purtroppo sempre più necessaria e, forse, poco conosciuta, sebbene presente, da decenni, in tutti gli Stati del mondo. Lo dimostra l’esposizione “AVIS Verona, 1948-2018”, che Antonio Lorenzoni, collezionista ed ex-“donatore”, ha realizzato, con documentazione filatelica e non, ponendo in collezione francobolli, cartoline, buste e documentazione varia (anche biglietti tram, carte telefoniche, volantini, ecc.), che, nel suo alto contenuto, è storia reale della “Donazione di Sangue”, nel globo. Dopo anni ed anni di ricerca del materiale – un certo francobollo è stato acquisito, se non dopo tre anni d’attesa – iniziata nei primi anni Settanta del 1900, la passione e la tenacia di Lorenzoni hanno fatto sì che egli abbia potuto porre assieme circa 1200 pezzi, fra francobolli ed altro – tutti riferiti, come segnalato, ad AVIS o alla “donazione del sangue” in generale – pezzi che, applicati su 320 fogli, sono stati esposti in 41 grandi quadri. Ogni pezzo, in essi, è accompagnato da dettagliata descrizione, curata appunto da Lorenzoni stesso. Il documento più datato e prezioso, risalente al 1916, conferma la Donazione di Sangue, da parte d’un soldato italiano al fronte al fronte – guerra 1915-1918 – ad un commilitone ferito… L’importante e significativa mostra ha avuto luogo, nei giorni, dal 28 agosto al 6 settembre 2018, nel 70° anniversario della creazione dell’AVIS di Verona – l’AVIS Italia fu fondata nel 1927 – ma, era già stata presentata, in fieri, a Verona, sempre presso l’Ospedale di Borgo Trento, nel 2011, e, quindi, a Schio e a Riva del Garda. Ben al di là del piacere che può offrire una collezione e del patrimonio culturale, che la stessa trasferisce al collezionista, nobilissimo è l’intento dell’Espositore, che mira a fare conoscere l’importanza della “Donazione di Sangue”, quale grande mezzo indispensabile per salvare vite umane e, al tempo, ad evidenziare come tale grande principio di alta solidarietà, sia al centro dell’attenzione, in tutto il mondo. Per la storia, segnaliamo che la preziosa collezione evidenzia, fra l’altro, alcuni francobolli celebrativi, emessi da Paesi diversi, raffiguranti Karl Landsteiner (1868-1943), lo scienziato austriaco, che, con le sue ricerche e con i suoi studi, ha dato il via definitivo, alla diffusione della trasfusione sanguigna.
Pierantonio Braggio

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