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XII Festival – Sagra de “l’Ànara Pitànara”, a Tarmassia, Verona. Dal 5 all’11 settembre 2018, cultura, spettacoli, musica ed ottima cucina tradizionale.

di admin
Il grande e sempre più ampio, anche in fatto d’importanti contenuti culturali, Festival de “l’Ànara Pitánara” sarà inaugurato, mercoledì 5 settembre 2018. Festival, che inizierà con l’iniziativa – che ricorda i tempi da favola “de le taiadèle e de le lasàgne a l’óvo, fàte a man” – denominata “La Sfoglia d’Oro”, quale concorso, fra i…


Precederà la sfida, descritta, a colpi di mattarello, in dialetto veronese “méscola” – giudice delle “sfóie”, lo chef stellato, Davide Botta – la cerimonia d’inaugurazione ufficiale, alle ore 20, allietata dall’eccellente complesso bandistico scaligero “Vincenzo Mela” di Isola della Scala. Presenteranno la serata Elisa Tagliani ed Elisabetta Gallina, noti volti della televisione. Essendo dedicato il Festival, quest’anno, ai 250 anni di creazione dell’Arte Circense, giovedì 6 settembre, Alessandro Serena, nipote della notissima Moira Orfei, racconterà, in una conferenza-spettacolo, la figura e la storia della stessa, mentre, nelle serate successive, saranno protagonisti artisti circensi di alto livello. Venerdì 7, si esibiranno, sul palco, fra comicità e piatti, i “ 3 Chefs”; sabato, 8 settembre, si scateneranno i “Black Blues Brothers”, in attraenti evoluzioni, tra acrobazia e danza; domenica, 9 settembre, sarà il momento di “Open Circus”, uno studiato laboratorio, atto a provare ad essere protagonisti nel “circo”, mentre si potrà visitare, contemporaneamente, una mostra di pittura e di scultura a tema circense. Alla sera, i “Black Angels” trasferiranno gli ospiti in un ideale “viaggio africano” con il “Jungle Show”.
Come ogni anno, non mancherà il Maravilia Festival, sinonimo non solo di cultura e di spettacolo, ma anche d’impegno sociale, destinato essendo il ricavato dello stesso a sostenere le associazioni veronesi Vip Verona Onlus e Essere Clown Verona, impegnate a fianco di persone malate o con problematiche diverse, nel progetto Clown Care. Il Festival de “l’Ànara Pitànara”, nel suo complesso, destina i suoi ricavi ad aiuti alla locale Parrocchia, alla Scuola d’Infanzia, alla stessa Scuola Elementare Statale locale e all’Associazione Mato Grosso, attiva nel sostegno a bisognosi in Sud America. Un tutto, che pone in evidenza come le iniziative locali, siano il frutto di stretta collaborazione i fra “volontari”, che s’impegnano attivamente, non solo ad animare località, paesi e città, ma, al tempo, a volgere l’attenzione al prossimo… Hanno annunciato la grande ed attesa manifestazione, in elaborazione da un anno, il presidente della Provincia, Antonio Pastorello, il sindaco di Isola della Scala, Stefano Canazza, l’assessore alla Cultura, Federico Giordano, la presidente de “La Compagnia de l’Ànara”, Elena Meneghelli, e il direttore artistico del festival “Maravilia”, Marco Biasetti. Come da tradizione, la Sagra sarà inaugurata, mercoledì 5 settembre, da “La Sfoglia d’Oro”, il concorso gastronomico che metterà in competizione i migliori cuochi non professionisti, per stendere la migliore sfoglia, con cui fare le tradizionali “lasagnette” all’anatra. Il presidente Pastorello: “Cultura e gastronomia si sposano in una manifestazione sempre ben riuscita, frutto del lavoro di una comunità e del sostegno di tante aziende. In questa occasione, un pensiero particolare va a Remigio Marchesini, protagonista, con la famiglia Avesani, nell’appoggio al volontariato e a tanti eventi, nella nostra provincia”. Presidente Elena Meneghelli: “La sagra nasce dalla tradizionale devozione, per la Madonna Addolorata e, pur mantenendo queste sue radici, ha saputo evolversi e crescere, diventando il luogo ideale per un incontro, tra le tradizioni culinarie della Bassa Veronese, l’impegno sociale, il divertimento e la possibilità di partecipare a eventi culturali di altissimo livello. Quindi, grazie all’impegno dei volontari, a Tarmassia, anche facciamo incontrare la buona cucina, la musica delle grandi orchestre, spettacolo, cultura, arte e, quest’anno, il grande Circo”. Il sindaco Stefano Canazza: “La forza del nostro territorio è il valore aggiunto, che sanno dare i miei concittadini, che, ad esempio, a Tarmassia lavorano da 12 anni, per rendere questa sagra uno dei fiori all’occhiello dell’intera provincia. La tipica ospitalità di queste parti, i suoi migliori prodotti e la relativa cultura arricchiscono questo avvenimento, in modo straordinario. Un po’ come ha saputo fare la famiglia Avesani e, in particolare, Remigio Marchesini, che da sempre è uno dei sostenitori dell’Ànara Pitànara. Se la sagra ha raggiunto questo livello è anche grazie al loro sostegno”. Festival o sagra, siamo ad una grande manifestazione, di sapienti organizzatori e di popolo, che fanno d’un piccolo Paese, per sei giorni, forte punto d’attrazione, che semina certamente divertimento, ma, anche, dicevamo, cultura. Cultura della storia e delle tradizioni locali, che va fatta, come si sta attivamente facendo, conoscere, quale importante e parlante eredità dei nostri antenati.
Pierantonio Braggio

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