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I risultati di Cattolica Assicurazioni al 30 giugno 2018. 
 Previsto un risultato operativo e di utile netto di Gruppo, in deciso miglioramento, rispetto al 2017.

di admin
Alberto Minali, amministratore delegato del Gruppo Cattolica Assicurazioni: “I dati, che presentiamo, oggi, mostrano una crescita sostanziale del Gruppo, grazie all’incremento dei volumi Vita e Danni e ad una più elevata profittabilità tecnica. Abbiamo registrato un forte progresso del risultato operativo a €149mln, segno che le azioni intraprese, in questi mesi, vanno nella giusta direzione…

Il turnaround industriale ci porterà a raggiungere i target di Piano, attraverso una crescita sostenibile, che si sta traducendo, già nel corso di questo esercizio, in un risultato operativo e in un utile netto, in deciso miglioramento”. 
La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto Danni e Vita cresce del 12,6% a €2.955mln (+4,6% a termini omogenei). Nel business Danni si riscontra un incremento del 5,4% (+2,9% a termini omogenei) nei premi diretti, di cui 8,1% nel Non Auto (+2,9% a termini omogenei) e 3,2% nel settore Auto (+3% a termini omogenei). La crescita dei premi diretti Vita è pari al 17,2% (+5,7% a termini omogenei) ed è accompagnata da un’azione di revisione dei prodotti con progressiva riduzione del profilo di rischio. La profittabilità tecnica dei rami Danni, con un combined ratio del 92,6%, continua a migliorare, grazie soprattutto al comparto Auto. 
In seguito all’aumento dei volumi Danni e Vita e all’incremento della profittabilità tecnica, il risultato operativo segna una forte crescita del 25,1% a €149mln (+12,6% a termini omogenei). Il RoE operativo all’8,1% è in crescita di 0,6 p.p. rispetto al 1H2017, nonostante gli interessi sul subordinato, recentemente emesso.
 Il risultato netto consolidato a €63mln (€8mln 1H2017) e il risultato netto di Gruppo a €51mln (€1mln 1H2017) risultano in forte crescita, rispetto all’anno precedente. Va, tuttavia, segnalato che il primo semestre del 2017 era stato segnato da significative svalutazioni di natura non ricorrente, per un totale di €67mln (di cui €66mln quota Gruppo). Anche il risultato al 1H2018 risulta penalizzato da alcuni impatti non ricorrenti, per un totale di €12mln, quali le riserve aggiuntive relative alle polizze TCM “dormienti”, il fondo rischi per la possibile applicazione dell’Iva alle commissioni di coassicurazione e l’emergere di un costo legato al mancato recupero provvigionale, su alcuni premi collocati sugli sportelli dell’ex rete BPVi. Sono inoltre presenti impatti legati alla partenza della partnership con Banco BPM quali i costi di integrazione e l’ammortamento del Value of Business Acquired. La solidità patrimoniale è confermata da un Solvency II ratio pari al 160%. Gestione Danni. 
La raccolta premi del lavoro diretto registra una crescita del 5,4% a €1.058mln (+2,9% a termini omogenei), di cui €566mln nel segmento Auto, in crescita del 3,2% (+3% a termini omogenei), principalmente, legata ad un incremento del premio medio. Il segmento Non Auto mostra una decisa crescita nella raccolta premi dell’8,1% a €492mln (+2,9% a termini omogenei) anche per effetto delle numerose iniziative previste dal Piano Industriale. Tale sviluppo risulta in linea con l’obiettivo di riequilibrare il mix del business Danni a favore del Non Auto. Il combined ratio migliora ulteriormente passando dal 93,4% a 92,6% (-0,8 p.p.), confermandosi a ottimi livelli. Il claims ratio conservato migliora sensibilmente (da 66,5% a 62,8%) grazie a frequenza e premio medio in miglioramento nell’Auto e per effetto dell’avvio del turnaround del comparto Non Auto, come annunciato nel Piano Industriale. L’expense ratio si attesta a 28%, in aumento di 2,3 p.p., principalmente per effetto della maggiore incidenza provvigionale del comparto Non Auto e in misura minore per gli investimenti, a supporto dell’avvio del nuovo Piano. Nel segmento Vita, la raccolta del lavoro diretto è in crescita del 17,2% a €1.892mln (+5,7% a termini omogenei). La produzione è supportata da una buona crescita dei prodotti linked (+23,6%) in linea con le azioni di Piano dirette ad aumentarne il peso sul portafoglio Vita.
 Le nuove sottoscrizioni di polizze Vita, rivalutabili con tassi garantiti, pari a zero, hanno favorito un progressivo ulteriore abbassamento del minimo garantito medio dello stock di riserve matematiche del Gruppo, che si attesta a 0,9% (1% FY2017). Gestione finanziaria e situazione patrimoniale. Il risultato degli investimenti è pari a €258mln (€240mln 1H2017) e riflette l’aumento della spesa per gli interessi del nuovo subordinato emesso a dicembre 2017. Gli investimenti ammontano a €32.006mln (€23.285mln FY2017). Le riserve tecniche lorde dei rami Danni sono pari a €3.741mln (€3.603mln FY2017) e le riserve dei rami Vita, compresi i contratti di investimento, si attestano a €25.973mln (€18.082mln FY2017). Il patrimonio netto consolidato è pari a €2.197mln, in crescita rispetto al 31 dicembre 2017 (€2.108mln), per effetto dell’aumento del capitale di terzi, dovuto al consolidamento delle nuove Società, in partnership con Banco BPM. L’indice Solvency II del Gruppo è pari a 160%. Il ratio si conferma solido, nonostante l’impatto negativo dell’aumento dello spread sui titoli governativi italiani. Il ratio è calcolato secondo la Standard Formula con utilizzo degli Undertaking Specific Parameters (USP), autorizzati dall’Organo di Vigilanza. Rete Distributiva. Al 30 giugno 2018, la rete agenziale conta 1.486 agenzie e gli sportelli di istituti bancari, che collocano prodotti del Gruppo sono 6.477. In un mercato assicurativo, ancora caratterizzato da un’elevata competitività, da bassi tassi d’interesse e da una significativa volatilità dello spread sui titoli italiani, fatti salvi eventi straordinari, prevediamo un risultato operativo e di utile netto di Gruppo in deciso miglioramento rispetto al precedente esercizio. Un comunicato – sopra riportato integralmente – ed un risultato, che propongono un quadro positivo dell’evoluzione della Società Cattolica, che, nonostante la purtroppo sensibile modestia della crescita nazionale e delle relative sue prospettive, poco lusinghiere, mostra importanti spunti, che fanno pensare ad un bilancio di fine anno, in grado di corrispondere bene alle aspettative dell’azionariato.
Pierantonio Braggio

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