I “Best of wine Tourism”, consegnati dalla Camera di Commercio di Verona. Losanna, Svizzera, entra nella rete “Great Wine Capitals”, le Grandi Capitali del Vino.

di admin
  I “Verona Wine Days” hanno chiuso la sessione 2018, lo scorso 30 giugno, con l’ingresso di Losanna, Svizzera, nel network mondiale delle “Great Wine Capitals”. La città elvetica, capitale Olimpica e al centro dei vigneti del Cantone svizzero di Vaud, è il nuovo membro del network Great Wine Capital, unendosi ad Adelaide, Sud Australia;…

È un grande onore entrare in questa prestigiosa rete. Non vediamo l’ora di condividere la nostra conoscenza, storia e competenza, con i nostri colleghi nella rete mondiale di Great Wine Capitals", ha detto Natascha Litzistorf, rappresentante di Losanna – zona di produzione di più di 200 tipologie di vini, e lla cui storia risale all’11° secolo. Mario Agliati, presidente del Network globale Great Wine Capitals, ha porto il benvenuto al nuovo membro, sottolineando come “Il loro vino sia storia ed esperienza. La loro industria del turismo del vino è a livello mondiale, per cui, tutti i membri del Network, potranno trarre vantaggio dalla conoscenza condivisa, sorta in occasione della loro adesione”. Alla firma ufficiale d’adesione di Losanna è seguita la premiazione dei sette vincitori italiani di “Best of Wine Tourism”: “progetto di promozione internazionale del turismo del vino – ha evidenziato Giuseppe Riello, presidente della Camera di Commercio – che Verona ha organizzato, quest’anno, per la seconda volta – 49 partecipanti, nel 2018: 49 realtà enoturistiche veronesi. Vere e proprie perle, che siamo andati a visitare, una per una, perché, solo dalla reale conoscenza, si può sviluppare la giusta promozione e comunicazione”. Di seguito, i vincitori dei premi: per la categoria “Architettura e Paesaggio”, l’Azienda Agricola Guerrieri Rizzardi, Bardolino, Verona, 045 621 12 54, per avere creato, sviluppando una tradizione centenaria, un percorso completo, dove il turista del vino può percorrere un itinerario, nel territorio veronese, che si snoda dalla Valdadige a Soave, passando dalla Valpolicella e dal Lago di Garda. All’interno di questo percorso, la villa Guerrieri Rizzardi ed il Giardino di Pojega, a Negrar, rappresentano un unicum architettonico e paesaggistico. In particolare, il Giardino di Pojega costituisce uno storico esempio di giardino all’italiana del XVIII secolo, ricco di piante, fontane ed effetti scenografici, che ne fanno uno dei contesti più affascinanti del territorio nazionale ed europeo; per la categoria “Arte e Cultura”, la Villa Della Torre-Allegrini, Fumane, Verona, ospitalità@allegrini.it, per aver trasformato una villa storica, raro esempio del Rinascimento italiano, progettata da Giulio Romano, in un luogo di condivisione del bello, della storia e della cultura, aperto ai visitatori provenienti da tutto il mondo, pur mantenendo un forte legame, con la comunità locale. Il ricco calendario di eventi culturali e di degustazioni, aperti al pubblico, ne fanno un punto di riferimento, non soltanto nel panorama dei grandi vini veronesi, ma anche in quello dell’arte e della cultura, dando ospitalità ai turisti appassionati dei vini veronesi, ma anche agli intellettuali italiani ed europei, che vi hanno trovato un luogo di incontro ideale; per la categoria “Esperienze innovative nell’Enoturismo”, la Tenuta Canova – Masi Wine Experience, Lazise, Verona,canova@masi.it, per aver realizzato all’interno del circuito della “Masi Wine Experience” una nuova esperienza interattiva, nel Museo del vino di Tenuta Canova, arricchendo ulteriormente l’offerta sul territorio veronese e confermando l’impegno nella divulgazione della cultura del vino italiano. Il Masi Wine Discovery Museum è un’esperienza dedicata al mondo del vino con un percorso multimediale e polisensoriale, ricca di valori didattici ed emozionali, dove vino e cibo narrano l’arte antica del “saper fare qualità”; per la categoria “Politiche sostenibili nell’Enoturismo”, la Cantina Monteci, Pecantina, Verona, info@monteci.it, per aver adottato un approccio sostenibile nelle proprie attività, anche attraverso il recente rinnovamento della cantina, ove gli ampi spazi vengono frequentemente messi a disposizione del territorio, divenendo anche punto di aggregazione locale; per l’attività produttiva, volta al rispetto dell’ambiente, attraverso l’adozione di pratiche di coltivazione biologiche; per la diffusione della propria filosofia di rispetto dell’ambiente, senza rinunciare alla qualità del prodotto, attraverso la sensibilizzazione dei visitatori e l’ospitalità di corsi formativi, per le scuole; per la Categoria “Ricettività”, il Musella Winery & Country Relais”, San Martino Buon Albergo, Verona, per aver realizzato, all’interno di uno dei complessi paesaggistici più belli del veronese, ricco di boschi, corsi d’acqua e laghetti, un relais ricco di fascino e di offerte per l’enoturista. Grazie ad un attento recupero di una Corte del ’500, alle porte di Verona, nel contesto di un parco storico, il Country Relais Musella, relais@musella.it, offre degustazioni, corsi di cucina, passeggiate nei boschi a caccia di tartufi, pesca con la mosca e gite in canoa, sul fiume che scorre nel giardino, golf a pochi chilometri ed una cantina, dove le uve dei vigneti di proprietà vengono lavorate ed il Valpolicella e l’Amarone riposano, per l’invecchiamento. Un’offerta in grado di soddisfare l’enoturista più esigente alla ricerca di esperienze uniche; per la categoria “Ristorazione”, il Buglioni Wine Resort, Settimo, Verona, per la qualità del progetto, che attraverso i diversi punti diffusi sul territorio, ha saputo coniugare la qualità dei vini con un’offerta di ristorazione ricca e diversificata. Le tre Osterie, infatti, sono diventate uno dei punti di riferimento, per cittadini e turisti, mentre la “Locanda del Bugiardo”, dimora@buglioni.it, immersa nella natura in un’oasi di tranquillità, è il luogo dove vivere un’esperienza enogastronomica unica, che affascina il turista, in un viaggio ideale, fra i sapori dei prodotti e dei vini del territorio; per la categoria “Servizi per l’Enoturismo”, Veronality, Verona,www.veronality.com, per le innovative attività di tour operator specializzato nell’enoturismo – anche ciclistico – veronese, con un’offerta originale ed in continua evoluzione, in sintonia con i rapidi cambiamenti delle esigenze del turista, con proposte, che vanno dall’Info Point turistico, alla scuola di cucina, ai tour in bicicletta, bici elettriche, Vespe vintage, scooter e minivan. Per avere applicato le nuove tendenze del settore, includendo il territorio nel prodotto, progettando una combinazione di risorse, prodotti e servizi e sviluppando reti durature, fra le imprese del territorio. Premio molto significativo, quello per il “Best of wine Tourism”, perché se premia iniziative private – senza delle quali, l’economia ne risentirebbe incisivamente – dall’altro, promuove un innovativo metodo d’ospitalità, del quale, specialmente il turista, sente assolutamente il bisogno. Infatti, fare degustare il vino, fra le viti, immersi nel verde del paesaggio o d’un giardino, dinanzi ad una Villa, sentendo descrivere coltivazione, cura costante del vigneto, varietà di vitigno, appassimento delle uve, pigiatura, imbottigliamento e affinamento, si fa cultura e comprendere che il vino non è solo nettare, che viene da cielo, ma, frutto d’impegno senza limiti, per cui, va gustato lentamente, pensando anche, che lo stesso è dono di madre natura e dell’ingegno dell’uomo.
Chi, sorseggiando, tiene presente tutto questo, che è cultura, apprezza sicuramente di più e meglio quanto gli propone il calice, che tiene fra le mani, e il territorio, che le relative uve produce. Quindi: ottima iniziativa, il premio “Best of wine Tourism”!
Pierantonio Braggio

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