L’utile netto di Assicurazioni Generali, dei primi 9 mesi del 2015, a € 1,7 miliardi (+8,7%)

di admin
Il risultato supera il livello di fine 2014.

Buone notizie, dunque, da Trieste. I premi lordi superano € 54 mld (+5,1%), grazie ad un ottimo andamento del ramo vita (+7%) e la ripresa del segmento danni con un +0,8%. Il risultato, o reddito operativo, va oltre € 3,8 mld (+4,7%), grazie al forte sviluppo della redditività del ramo danni (+4,8%) e la buona tenuta della redditività del settore vita (+3,9%). L’operating RoE, o indicatore di ritorno sul capitale, come risultato operativo annualizzato, raggiunge, in forte crescita, il 13,9%. È in ulteriore miglioramento la Combined ratio,  o rapporto fra le spese generali ed i costi di risarcimento sinistri sulla raccolta premi, al 92,7% (-0,8 p.p.), nonostante i maggiori sinistri catastrofali.
Posizione di capitale stabile: il pro-forma internal model Economic Solvency ratio è al 196% (+10 p.p.), mentre il Solvency I ratio, o coefficente di solvibilità, raggiunge il 166%.
Chiarisce il tutto il Group CFO, direttore finanziario del Gruppo Generali, Alberto Minali, che ha commentato: “Nei primi nove mesi del 2015, Generali ha continuato a migliorare la performance tecnica, con una crescita significativa della raccolta premi e della redditività sia nel vita sia, in particolare, nel danni, conseguendo un utile netto di € 1,7 miliardi, già superiore a quello dell’intero esercizio 2014. Nel ramo vita, abbiamo proseguito il forte sviluppo dei prodotti Linked e di quelli puro rischio e malattia, con una raccolta netta superiore a € 11 miliardi, che avrà impatti attesi molto positivi sulla redditività dei prossimi anni. Nel business danni il combined ratio è migliorato ulteriormente in questi primi nove mesi, nonostante il maggiore impatto degli eventi catastrofali e la situazione tuttora fortemente competitiva dei mercati. I premi danni sono in crescita, trainati in particolare dai paesi CEE e dal business Non Auto. Questi risultati, uniti alla nostra forte e stabile posizione di capitale, hanno spinto l’operating RoE annualizzato al 13,9%, ben al di sopra del target del 13%. Inoltre la generazione di cassa, che rappresenta uno dei nostri principali target strategici per i prossimi anni, prosegue secondo i piani.
Siamo fiduciosi di poter terminare il 2015 con un utile netto significativamente superiore a quello del 2014, anche per effetto del buon contributo che ci attendiamo dall’ultimo trimestre dell’anno”.
         I dati sopra riportati fanno, quindi, pensare ad una buona chiusura del 2015 ed un buon inizio del 2016, per le Assicurazioni del Leone. Per le cui azioni si prevede una migliore quotazione e un dividendo soddisfacente.

Condividi ora!