Cattolica in trincea

di admin
Molte sono le tentazioni di questo governo di centro sinistra, popolare e democratico, di far sparire l'ultima realtà veronese quotata di natura cooperativa.

 Anche  alcuni politici  locali  stanno  flirtando con  questo governo che vuole cancellare l’anomalia di  una cooperativa quotata in  borsa come è Cattolica Assicurazioni , forse l’ultima  dato che Unipol spa , di chiara matrice  post comunista,  e che di  fatto è guidata  da una  cooperativa ,  è una società di capitali.   La forza di Cattolica sta nei soldi che essa amministra e che fanno  gola ai soci forti  come la Popolare vicentina e  agli spagnoli di  Mapfre, che però  è  anch’essa  cooperativa.  Questi soci,  che per ora  non hanno  peso  in quanto prevale  il voto capitario, si troveranno  detto fatto, ope legis,  padroni  di Cattolica non esistendo alcuno in  grado di  contrastarli.  Poichè la Vicentina, a sua volta,  per reggersi  in piedi ha bisogno di  denaro  fresco nuovi scenari si prospettano all’orizzonte per Cattolica Assicurazioni.  IL  tutto  ovvio con la benedizione di Renzi e di  Draghi  che ha deciso  la nomina del  commissario che di fatto  ha la governace del  gruppo vicentino. Di dove verranno quei soldi che   cercano di  smontare l’anomalia  del Veneto bianco, e quindi eretico agli occhi del  governatore? Ovviamente  da qualche amico della finanza allegra,   che governa i media  nazionali,  che ha rovinato  l’Europa economica   facendola attraversare da una crisi prima solo finanziaria  che  inizialmente   ci riguardava pochissimo. Qualche   fondo  sovrano o pilotato dai soliti noti della finanza  mondiale    assumerà il controllo. Perderemo  così, non subito ma nemmeno fra secoli,   un esempio di cultura cooperativa e uno strumento per sostenere  le tradizioni culturali  veronesi e venete.  Ricordo che  il mondo cooperativo  in giro per il  mondo è stato inventato  dagli italiani e gode di grande salute, in   moltissimi Paesi  (Germania e Giappone, in primis)

Condividi ora!