EXPO AQUAE: ASSESSORE PAN PLAUDE A SISTEMA PILOTA GESTIONE ACQUE PIOVANE CREATO DA VENETO AGRICOLTURA

di admin
“Con sistemi innovativi di gestione delle acque piovane è possibile conciliare l’agricoltura con l’ambiente e far fronte agli effetti generati dai cambiamenti climatici garantendo la fertilità e la coltivabilità anche di aree critiche come quelle costiere o quelle interessate dal fenomeno di risalita del cuneo salino.

 Il progetto Waterstore2, sostenuto dalla Regione Veneto e cofinanziato dall’Unione Europea, dimostra che è possibile  sviluppare un’agricoltura multifunzionale, capace di ottimizzare l’uso dell’acqua, salvaguardare l’ambiente e accumulare risorsa idrica utilizzabile anche per altri settori, come ad esempio il turismo”.  Al termine dei tre anni di sperimentazione a Vallevecchia (Caorle), azienda pilota di Veneto Agricoltura, l’assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Pan ha tirato le somme del progetto, nel corso della conferenza conclusiva svoltasi nel padiglione Aquae Expo a Venezia.

La finalità del progetto era testare l’efficacia di un processo innovativo di ottimizzazione  dell’uso delle acque meteoriche disponibili nelle zone rurali a ridosso delle aree costiere. Mediante un sofisticato sistema di recupero delle acque piovane e di gestione della salinità delle acque marine, si è riusciti ad ottenere acqua di buona qualità per irrigare. L’investimento, cofinanziato dalla Ue nell’ambito del programma  Life+, è stato di 1,5 milioni di euro. Il progetto, coordinato da Veneto Agricoltura e che ha coinvolto il Consorzio per il canale emiliano romagnolo, il Gal Venezia Orientale, il dipartimento Ingegneria industriale dell’Università di Padova, ha dimostrato che è possibile tutelare  la biodiversità dell’area e controllare la gestione dell’acqua, attraverso un sofisticato e innovativo sistema di controllo automatico di gestione dell’acqua. Sono stati sviluppati software specifici adatti per il monitoraggio dei parametri agronomici, ambientali ed economici, con l’obiettivo di valutare le prestazione del nuovo sistema. Le acque dolci ottenute dal recupero sono utilizzabili sia ai fini agricoli, sia per quelli turistici e ambientali.  

“Dopo 3 anni di sperimentazione il progetto è pienamente funzionante ed efficace – ha sottolineato Pan – e si può dichiarare replicabile in aree costiere con le medesime caratteristiche. Inoltre è replicabile anche nelle singole aziende agricole, qualora vogliano fare l’investimento. La competenza e la professionalità dei tecnici di Veneto Agricoltura dà ampie assicurazioni sulla validità della metodologia sperimentata e sui risultati che si possono ottenere sul fronte tecnologico, agricolo, ambientale e faunistico.

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