Dipinti dell’artista veronese Aldo Tavella (1909-2004)

di admin
Grande rassegna nel cortile dell'Accademia di Belle Arti di Verona.

Si potranno ammirare, ben 28 importanti lavori del maestro Aldo Tavella, artista veronese, che ha travalicato il tempo, rappresentando, contemporaneamente, la pittura veronese del Novecento. La rassegna, denominata ufficialmente "La Foresta dei cavalletti", avrà luogo da venerdì 31 luglio a domenica 2 agosto, con inizio alle ore 20,00, nel cortile dell’Accademia di Belle Arti di Verona, via Carlo Montanari 5, e continuerà, poi, nei fine-settimana, dal 3 luglio al 23 agosto 2015, con apertura sino alle ore 22.00. L’eccezionale mostra, ad entrata gratuita, è frutto della stretta collaborazione fra Accademia di Belle Arti e Associazione Culturale Aldo Tavella, corso Porta Nuova 32, associazione.aldotavella@gmail.com, oppur, tel. 045 59 17 86.
Aldo Tavella ha compiuto un percorso di ricerca artistica, lungo un’intera vita, caratterizzato da una fervida creatività, da un costante entusiasmo intellettuale, da una personalità complessa, da una sensibilità istintiva e, soprattutto, da una profonda fedeltà alla cultura cittadina scaligera. Ciò, non è inteso come un arroccarsi in un’arte provinciale e limitata, ma nel riconoscimento del valore di una città come Verona, profondamente legata al modus operandi tradizionale, ma, allo stesso tempo, aperta alle avanguardie della ricerca e dell’innovazione.
Il viaggio del Pittore, infatti, è iniziato e proseguito nella città scaligera e a questa è rimasto legato. “Ho scelto di insegnare per conservare la mia libertà d’artista”, così amava ripetere Aldo, che ha consegnato la sua vita non solo all’arte e alla pittura, ma anche all’Accademia di Belle Arti di Verona, dove è stato con i giovani e dalla parte dei giovani, con i quali condivideva la magica capacità di provare uno stupore spesso fanciullesco per le piccole cose, la pacata ironia e l’innocente entusiasmo per gli aspetti più allegorici e fiabeschi della realtà circostante.
Aldo Tavella non è quindi veronese soltanto d’ispirazione, ma lo è anche appunto di formazione: ha infatti compiuto gli studi presso la “sua” Accademia, dove è poi divenuto titolare della cattedra di affresco e pittura e presso la quale ha concluso una quarantennale attività didattica come direttore. Fu sotto la sua direzione che, nel 1985, l’Accademia ottenne il riconoscimento statale. Tavella incarna il sostanziale equilibrio tra la maestria del lavoro tradizionale e l’innovazione delle forme e dei colori – metabolizzati in uno stile, che rimane personale – tra l’oggettività culturale e un’espressività istintiva, tra la “poesia della commedia umana” e la pungente ironia, che ha conservato e tramandato. E’ proprio per questo che l’Accademia di Belle Arti – che lo scorso novembre ha dedicato un’aula ad Aldo Tavella in occasione dei dieci anni dalla sua scomparsa – e l’Associazione Culturale Aldo Tavella continuano a portare avanti il pensiero e la figura dell’Artista grazie a un sodalizio, che lega le due realtà, per far proseguire un viaggio ancora fervido e vitale, per rendere sempre più eloquente un discorso iniziato molti anni fa, ma non ancora concluso. E non è ancora concluso, perché i numerosissimi lavori di Tavella lanciano messaggi sempre vivi, parlano e si fanno ammirare. L’Associazione Aldo Tavella, sopra citata – impegnata in opere di respiro sociale e culturale – ha lo scopo, quindi, di ricordare un grande Artista, facendo conoscere il suo impegno nell’arte, il patrimonio culturale lasciatoci dal Pittore, con mostre e mirati convegni.

Condividi ora!