Nuova Consigliera di Parità

di admin
Nel mandato appena concluso: 15 i reati segnalati all'Autorità giudiziaria

Oggi, nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, il presidente Antonio Pastorello ha presentato la nuova Consigliera di Parità, nominata dai ministri del Lavoro, delle Politiche sociali e delle Pari opportunità.

Erano presenti per l’avvicendamento: la nuova consigliera di Parità Paola Poli e l’uscente Maria Luisa Perini.

Nell’esercizio delle sue funzioni, la Consigliera è un pubblico ufficiale e ha l’obbligo di segnalazione all’autorità giudiziaria dei reati di cui viene a conoscenza per ragione del suo ufficio. Le denunce riguardano soprattutto i casi di maternità (mancate assunzioni, licenziamenti, demansionamento, riconoscimento del part time) e di molestie sessuali nei luoghi di lavoro anche se, in quest’ultimo caso, le segnalazioni sono in numero inferiore rispetto al fenomeno che, in realtà, è abbastanza consistente.

Alcune cause segnalate seguono la via giudiziale, altre si concludono con la conciliazione. I contatti degli ultimi 4 anni sono stati 70/80. Di questi la maggioranza si risolve con una consulenza o con la conciliazione. Mentre le cause avviate sono state una quindicina. Di queste, due sono andate in Cassazione con esito positivo, in un caso, e negativo nell’altro. C’è ancora una causa giacente in Cassazione non ancora discussa. Nell’ultimo anno è stata avviata una sola causa in giudizio ad adiuvandum per la scarsità dei fondi disponibili che non consentono la copertura dei costi conseguenti alla costituzione in giudizio.
La consigliera di Parità è presente, a livello nazionale, in ogni Regione e Provincia e svolge diverse funzioni tra cui:
tutela contro le discriminazioni di genere nel lavoro;
attività di ricerca, sensibilizzazione e formazione sui temi delle pari opportunità agli studenti delle scuole superiori del territorio scaligero;
collaborazione con istituzioni, organismi di parità e associazioni.

1. Chi è e cosa fa la Consigliera di Parità
La figura è stata istituita dalla legge 10 aprile 1991, n. 125. La nomina avviene su designazione delle Regioni e delle Province, sentite le Commissioni territoriali per il lavoro. Il mandato ha durata quadriennale e può essere rinnovato due volte. La Consigliera di parità svolge funzioni di promozione e di controllo dell’attuazione dei principi di uguaglianza di opportunità e di non discriminazione tra donne e uomini nel lavoro.

3. Come opera la consigliera di Parità provinciale
Per l’attività della consigliera di Parità è istituito un Fondo (determinato annualmente dalla Legge Finanziaria) la cui consistenza si è andata assottigliando nel corso degli anni.
E’ opportuno sottolineare che ogni e qualsiasi iniziativa è strettamente correlata e condizionata dalle risorse e dal supporto (persone, organizzazione e strumenti) di cui la Consigliera dispone. Attualmente lo stanziamento previsto non consente nemmeno l’operatività minima dell’ufficio.

4. Attività svolta: le azioni più significative
Tutela antidiscriminatoria
Si è costruito un rapporto di costante collaborazione con la Direzione Territoriale del lavoro con la quale è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa per il potenziamento del raccordo operativo e il contrasto alle discriminazioni di genere sul lavoro. In collaborazione con il Dipartimento di Studi Giuridici dell’Università degli Studi di Verona e con la Direzione Provinciale del Lavoro, servizi ispettivi di Verona si è realizzato il progetto "Discriminazioni vigilate" con l’obiettivo di favorire l’individuazione e l’eliminazione delle discriminazioni di genere nel mondo del lavoro.

Azioni positive
Nelle scuole superiori di Verona (“ABC delle pari opportunità”; indagine in 5 licei scientifici; elaborazione creativa del linguaggio di pari opportunità).
Benessere organizzativo: ricerca-intervento “Star bene al lavoro” in collaborazione con ULSS 20.
Conciliazione vita-lavoro (servizi di consulenza e assistenza per l’accesso ai finanziamenti; nuove soluzioni di welfare aziendale nel territorio veronese).
Indagine sulle discriminazioni nel lavoro in collaborazione con Università di Verona Dipartimento Studi Giuridici.
Collaborazione e partenariati con enti locali e organismi di parità (Telefono Rosa,   associazioni per la giornata internazionale della donna e per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne).

Presidente – Pastorello: «Sono lieto di presentare la nuova Consigliera di Parità Paola Poli, che andrà a sostituire l’uscente Maria Luisa Perini. Vorrei ringraziarla per il lavoro svolto in questi anni: il suo contributo è stato fondamentale e attraverso il suo operato ha dimostrato che, anche nel momento difficile che stiamo vivendo, è importante continuare con l’attività di volontariato a servizio della comunità. Mi auguro che la nuova Consigliera possa portare avanti il lavoro già avviato in passato con la stessa passione e impegno».

Consigliera – Perini: «In questi anni, i casi di discriminazione segnalati al mio ufficio sono stati almeno 80 e il 99% di questi provenivano da donne. Alcune situazioni hanno richiesto l’avvio di una pratica dedicata e ciò ha comportato l’intervento del datore di lavoro e, successivamente, la chiamata in causa dell’Ispettorato del lavoro. Al contrario, sono circa 15 le azioni legali avviate durante il mio mandato e, la maggior parte di esse, riguardano soprattutto discriminazioni legate alla maternità. Ad esempio, alcune figure apicali sono state coinvolte in situazioni di demansionamento e ciò ha influito in maniera evidente sulla loro carriera. Inoltre, numerosi sono stati i progetti avviati durante questi anni per diffondere e promuovere una cultura delle pari opportunità sia negli ambienti di lavoro, che in ambito educativo».

Consigliera – Poli: «Non posso che essere lieta dell’incarico che mi è stato assegnato. Vorrei ringraziare la Consigliera uscente Maria Luisa Perini che, in questi mesi, in attesa dell’avvicendamento, mi ha dato l’opportunità di affiancarla nella sua attività, apprendendo concretamente le sue mansioni. Abbiamo visto insieme alcuni casi di discriminazione e la maggior parte di essi riguardano la maternità. Inoltre, in questo particolare momento di crisi economica, la situazione non è delle migliori sotto il punto di vista delle pari opportunità e l’obiettivo che ritengo prioritario è quello di sensibilizzare i cittadini ma soprattutto i giovani, attraverso la formazione e l’informazione. Sarebbe utile promuovere anche azioni e interventi di conciliazione vita-lavoro, in modo da soddisfare le esigenze dei datori di lavoro, dei lavoratori e delle lavoratrici, ma anche delle loro famiglie».

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