Una proposta di legge elettorale e annesse riforme inutili!
di adminDel referendum per l’indipendenza nel Veneto non si parla, quasi tutti i giornalisti sono concentrati a parlare della riforma elettorale che ” Berlurenzi “, due extraparlamentari, hanno partorito in una sera d’inverno. I parolai si accaniscono, secondo le loro provenienze, contro questo o quel paletto inserito nella proposta di legge elettorale: preferenze, sbarramento, soglie, collegi, ecc. Tutti gli italiani in cerca di qualche seria informazione su come va questa Repubblica, che affonda piano piano , dopo essere diventati tutti tecnici di calcio diventeranno ora super tecnici di riforme elettorali. E intanto il mondo progredisce… E poi si parla pure di riforme costituzionali , che sono da fare, ma non così! Abbiamo aspettato tanto, possiamo attendere che un nuovo Parlamento, eletto dagli italiani e non dalle segreterie di partito, possa esprimersi seriamente su una riforma complessiva del sistema. Almeno, per chi crede ancora a Roma capitale. La sinistra e sono passati quasi vent’anni, avrebbe potuto apprezzare le riforme che ora Berlusconi ha concordato in tono minore, ma allora aveva scatenato le sue truppe cammellate a votare contro il referendum. Politici che non capiscono niente di società, ma molto dei loro interessi personali.
Ora, i due berlurenzi che probabilmente si sono messi d’accordo oltre un anno fa, durante una cena ad Arcore, stanno per imporre la loro volontà a tutti. Un piano perfetto dei due consules. L’accordo prevedeva che Renzi vincesse le primarie sfruttando ragazzini ed extracomuinitari e con l’appoggio tra l’altro delle televisioni del Capo, e che il B., non ricevesse troppi anni di galera dai giudici per riuscire a convincere ancora tanti italiani a votarlo. Il fatto è che, intanto, l’Italia peggiora, in specie il nord Est che lavora e paga sostanziosi contributi al resto del Paese. Un Governo che non governa e tira a campare e presenta solo palliativi per la ripresa, e le scuse ripetute di vari ministri, in ultimo quello dell’Economia.
Oggi, una legge elettorale c’è, se si vuole si vada a votare, se no si lavori, basta viaggi e cene. L’attuale legge, uscita dalla volontà della Corte Costituzionale è una legge proporzionale che garantisce la rappresentanza degli italiani. Si dovrebbe parlare di liberalizzazioni, sburocratizzazione, detassazione, di tenere in carcere quei pochi delinquenti che sono condannati e, se proprio, svuotare le carceri spedendo nei loro Paesi di origine oltre la metà dei carcerati. Occorre far lavorare i cassaintegrati in progetti di pubblica utilità ( in un Paese che si squaglia alle prime piogge , quanto utile sarebbe questo lavoro di gente pagata dallo Stato ) per fare questi lavori. Invece compriamo i caccia militari, paghiamo pensioni d’oro e andiamo a combattere all’estero per tenere alto l’onore e la bandiera dei nostri gloriosi corpi militari. I veneti, e gli italiani seri , vogliono andarsene da questa bolgia e salvare quello che resta della storia italica. Speriamo che glielo lascino fare democraticamente e pacificamente.
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