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Le bufale di Renzi non pascolano in Veneto.

di admin
La gente è sempre più arrabbiata, i politici cavalcano questa rabbia credendo di poterla gestire.

Da trent’anni lo sfacelo politico continua imperterrito, ci sono regioni virtuose, regioni sobrie, regioni povere, regioni spendaccione, l’Italia è una penisola, o espressione geografica che nata sulle cambiali e con l’appoggio degli USA contro la Russia ora è abbandonata a se stessa. La sceneggiata dei marò sullo scenario internazionale contrapposti ai miliardi spesi per un apparato militare di facciata a cui non crede più nessuno, ed i più penosi fatti interni (i vitalizi d’oro in Lazio, migliaia di dirigenti Regione Sicilia)
rendono incredibile ogni azione politica di queste istituzioni.
Aggiungeteci l’ennesima trovata politica fatta de Renzi, il sistema elettorale pro domo loro ( Il duo Renzi e Berlusconi probabilmente
l’aveva pensata già qualche mese fa), rinnegato persino dagli statisti
più convinti come i post comunisti, ed avete la riprova che nulla di quest’Italia si puo ristrutturare. Occorre ripartire dalle eccellenze, dalle istituzioni più salde, sane e produttive, dagli uomini di qualità che ci sono e che devono assumersi il ruolo di ricostruire dalle macerie politiche questa Italia. Non si può ristrutturare occorre demolire e ripartire in una visione democratica e pacifica che consenta a tutti di assumere un ruolo diretto non più di rappresentanza, con vincolo di mandato per gli eletti e con pochissime materie lasciate alla libera interpretazione dei giuristi. Occorre che le regioni si facciano carico delle responsabilità delle decisioni che assumono e occorre abbandonare la visione di Stato centrale che salva i poveri italiani e che l’Europa dell’economia salva i poveri ovunque essi siano. Abbiamo visto in caso di crisi si salvano le banche, ma si impedisce che le stesse aiutino le imprese applicando i critteri di Basilea sempre più stretti. Il Veneto ha ancora la forza di risollevarsi, può essere d’esempio alle altre nazioni italiane, può aiutare come da sempre fa in Italia ed all’estero chi vuole riscattarsi, non chi vuole approffitarsene. Non abbiamo mai creduto alle
bufale di Renzi, solo gli interessati a mungere lo Stato italinao e
quindi il Veneto, lo hanno appoggiato. Ci hanno creduto quelli della casta politica, che devono perpetuare il loro benefit ed i diseredati extracomunitari entrati illegamente sul suolo italiano che per loro è la bengodi. E’ ora che chi vive e lavora in Veneto abbia la coscienza di questo e, che sia Bianco nero o limone, alto basso, extra o intra comunitario, se vuole vivere e far vivere col alvoro e con i livello di
servizi sociali acquisiti fin ora, spezzi il legame con la burocrazia
centralista e la casta imbelle, e richieda un Veneto libero forte ed indipendente.

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