STEFANO VALDEGAMBERI (FUTURO POPOLARE) A STRESA LANCIA UN PROGETTO RIVOLUZIONARIO PER LA CREAZIONE DELL’EUROPA DEI POPOLI CONTRO L’EUROPA-CONSORZIO DEGLI STATI APPARATO

di admin
Il Consigliere regionale veneto, capogruppo di Futuro Popolare, Stefano Valdegamberi, interviene oggi, come relatore, a Stresa in occasione del Convegno "Le regole dell'economia, dalla bilancia del mercato alla bilancia del tribunale", a cui partecipano i massimi esponenti del governo nazionale, da Alfano, a Cancellieri, a Quagliragliello e Zanonato.

Nella sessione pomeridiana, dal tema “Una ricetta per il Nord” insieme a Valdegamberi, interviene il consigliere regionale piemontese Alberto Goffi, noto per le sue battaglie contro Equitalia. A Stresa Valdegamberi parla della necessità di attuare una riforma copernicana della politica e dello Stato che deve partire dal basso. “Non ci sarà rilancio dell’economia senza un sovvertimento alla radice del sistema politico-istituzionale attuale”, spiega Valdegamberi. “L’obiettivo è il federalismo europeo, volto a creare un’Europa dei popoli e non delle banche e dei burocrati. Una federazione di territori con governi snelli, efficienti, in grado di valorizzare, in un rapporto di sussidiarietà, tutte le comunità intermedie, a partire dalla famiglia, dall’impresa e dall’associazionismo. Questo modello porterebbe al superamento degli attuali stati nazionali, sempre più imbrigliati nei debiti e vittime degli apparati da essi stessi creati. Stati che sono autoreferenziali, costosi e incapaci di rispondere ai bisogni dei cittadini. Nel Veneto è partita una sfida rivoluzionaria: il disegno di legge 342 sull’autodeterminazione. Già 120 Consigli comunali del Veneto hanno approvato a maggioranza l’appoggio alla proposta di legge di indire un referendum consultivo per l’autodeterminazione del popolo veneto, aprendo alla possibilità di costruire una nuova entità statale su questi nuovi presupposti, favorendo quindila nascita dell’Europa dei popoli. I cittadini devono riappropriarsi dello Stato o, meglio, ricostruire lo Stato su fondamenti diversi: omogeneità storico culturale, sussidiarietà, sburocratizzazione, centralità della persona e delle comunità intermedie, valorizzazione dell’impresa e della solidarità in contrapposizione ai vecchi modelli assistenzialistici del Welfare state. E’ necessario, insomma, realizzarere un’Europa federale dei territori, costruita dal basso, a partire dai popoli, dove le istituzioni siano a servizio dei cittadini e non i cittadini sudditi dello Stato”.

Condividi ora!