Morte, Morte. MORTE. VERGOGNA a chi ci comanda! Presidenti, sindaci, onorevoli, alti burocrati dello Stato e degli enti locali vergognatevi.

di admin
E' l'ennesimo naufragio di povera gente sulle coste italiane in cerca di un futuro. La reazione: i nostri vertici politici si recano in viaggio a Lampedusa. Altri da pulpiti ben protetti si scagliano contro questa immane tragedia.

Passato il clamore, chi se ne frega. Ora, in tanti si scagliano contro questa o quella legge, o contro l’Europa. Quante volte noi da qui l’abbiamo detto, ora lo ripetiamo è’ una vergogna. Il Papa, questa parola, l’ha fatta propria, ma occorre dire chi deve vergognarsi, altrimenti sono parole al vento. Non occorre fare nomi, sono le istituzioni che molti rappresentano. Devono vergognarsi i capi dei governi europei, italiani compresi, che sono pronti a rilasciare dichiarazioni infuocate, ma non sono disponibili a far niente di concreto di quello che va fatto. Ci vuole un’azione corale , non un coro di parole. Occorre che chi governa sappia che ha sulle coscienze questi morti. Sono forse i cittadini che devono attivarsi presso le istituzioni internazionali e fare pressioni per ottenere qualcosa a favore della gente migrante per necessità? La gente comune soccorre aiuta in loco, fa quello che può per l’Italia, ospita, da un tozzo di pane , sostiene le onlus organizzate, tutte azioni encomiabili, ma che non freneranno mai questo flusso, anzi talvolta per paradosso le incentivano. Si sa, occhio non vede cuore non duole. Ma Letta, Napolitano, Monti, Berlusconi, Prodi, Fini quando vanno all’estero, oltre a trattare affari impuntano i piedi per impedire che avvengano queste tragedie o i loro compito è quelli di paciosi ambasciatori che rivendicano le loro dichiarazioni politicamente corrette. E’ ovvio la colpa non è solo la loro, ci sono gli amici europei che se ne fregano. L’Europa che cara istituzione. E’ questa lavatura di coscienze che rende indenni da colpe. No! Se veramente fossero più attenti a questo vicende, non per andare a farsi vedere caritatevoli su qualche TG, non avrebbero tempo per le infinite discussioni sul potere, sulle leggi elettorali, sul grado di curvatura delle banane o sui tappi di sughero. Non si può accettare questo impunemente come cittadini, dobbiamo sapere che chi comanda ha precise responsabilità, e questa tragedia frutto di ignavia e di pressapochismo unito a buonismo di facciata dovrebbe far vergognare i nostri governanti nelle varie posizioni che essi occupano; dovrebbe far vergognare i vertici dell’Europa e quelli degli organismi mondiali o oltre che degli Stati che in prima persona causano queste tragedie. Ma tanto si sa, oggi questa , domani un’altra, le sceneggiate politiche continueranno a tutti i livelli, nazionali ed internazionali.

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