Ma quando la smetteranno di…. . pigliare per i fondelli i Veneti?

di admin
Forse per i nostri politici, banchieri pubblici, istituzioni statali è ancora possibile scherzare. Figure ridicole ed altre ridicolizzate da gente che pensa solo a lucrare spartendo i meriti di chi produce e lavora rischiando.

Usano parole per imbrogliare i creduloni che ancora votano questo sistema e per abbonire gli amici con qualche lusinga. Che vivono di politica esclusivamente in Italia sono quasi un milione di persone che però con parenti stretti amici fidati arrivano a qualche milione di persone che formano un blocco elettorale a cui questo sistema va bene. Possono scherzare col fuoco della rabbia popolare e lucrare lauti redditi parlando di voler il bene della gente che democraticamente, se ne avesse la possibilità, li manderebbe a casa. Gente che spesso non sa cosa significa lavorare per guadagnare, sanno fare solo le amebe, parassiti con qualche scusante.
Si cerca la scusa della salvaguardia delle istituzioni, cioè di quei pochi che hanno ancora l’onestà e la volontà di lavorare, di gente che vuol essere a posto la propria coscienza. Molti altri vivono sfruttando l’immagine di questi pochi, in politica non è così perché chi governa è sempre responsabile, fosse anche l’ultimo dei peones. In queste condizioni non ce la possiamo fare a competere con il mondo e siamo condannati ad un declino sociale ed economico. Finchè le guerre ideologiche (comunismo vs capitalismo), religiose ( induisti vs mussulmani vs cristiani,) di razza, ecc, creavano morti e disordine il genius italicus poteva progredire. Ora le condizioni sono mutate e strategicamente il mondo è diventato commercialmente un villaggio. Grandi paesi come il gruppo Bric hanno capito che l’ideologia può andar bene qualche volta e di guerre se ne fanno poche. I nostri politici son polli da Promessi Sposi, la cultura che esprimono tende a raffigurare il peggio dei popoli italiani. Per un più efficace esercizio della volontà popolare occorre far crescere la cultura ( cosa che da decenni viene bistrattata a vantaggio della popolarità immediata). Così la gente capisce il senso della comunità coesa e con comuni principi, con equilibri sociali abbastanza avanzati ed è disposta a credere ed a costruire ricchezza. Se no si cercherà la fuga, in primis quella dei capitali. Poi delle teste, poi delle fabbriche. Il Governo di un Paese deve tornare ai suoi cittadini ed alle sue comunità nelle forme democratiche più attente ai tempi. Nella nostra penisola se non si ritorna al rispetto delle singole popolazioni e realtà tutto si accartoccerà su se stesso con tempi più o meno lunghi a seconda di come gli altri popoli si svilupperanno a nostro danno. Tanti vorrebbero ribellarsi non sanno come fare, tanti subiscono pensando alla fatalità. Invece basta tornare padroni del proprio voto e non venderlo per un piatto di lenticchie quando potrebbe avere una intero pranzo. Chi legge qua non può essere indeciso, si riparte dalla democrazia e dal Veneto democratico che è ancora abbastanza omogeneo. Se salviamo il nostro popolo e lo apriamo alla miglior cultura internazionale come è sempre stato per secoli, attento all’uomo ed ai suoi valori allora forse daremo una mano all’umanità, all’Europa e all’Italia. Se invece continueremo con le bugie e le parole vuote di significato allora riempiremo solo i media di vacuità.

Condividi ora!