VITTORIO SGARBI: “IL PROIBIZIONISMO È DA REGIME DITTATORIALE E PRESUPPONE UN’IDEOLOGIA PREOCCUPANTE”

di admin
Una pericolosa ondata di proibizionismo. Anche se il “movente” è, o dovrebbe essere, a difesa dell’individuo: «Alcune limitazioni hanno la presunzione di tutelare l'onore e la dignità dei cittadini, ma in realtà incidono sulle libertà individuali», così Vittorio Sgarbi ad Agipronews, sulle numerose iniziative contro le sale slot ma non solo. Adesso nel mirino vi…

Se non addirittura – nel caso dei sexy shop –lo stop nel piano regolatore. «Vi sono sindaci – prosegue Sgarbi – che adottano lo schema del proibizionismo, tipico dei regimi dittatoriali, è una cultura che investe soprattutto le donne e i consumi. Ogni forma di proibizionismo presuppone un’ideologia e non mi sembra un buon segnale». Aldilà della logica opera di vigilanza e prevenzione sul gioco compulsivo, Vittorio Sgarbi si focalizza sulla libertà di scelta, che deve essere conservata: «Il libero arbitrio non è a rischio, è a rischio il libero comportamento: mangiare una cosa invece di un’altra, decidere di giocare o non giocare fa parte delle libertà materiali dell’individuo. E’ vero che chi gioca all’eccesso si rovina, ma ci si può rovinare anche giocando a carte». Sgarbi conclude: «Non abbiamo, rispetto ad alcune limitazioni imposte dai Comuni, la libertà di movimento o di azione: questo è invece quello che un sindaco dovrebbe garantire».

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