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Festival del Centenario dell’Arena di Verona.

di admin
Quest’anno, la romana Arena, il più grande teatro del mondo, celebra la prima “Aida” (1913), Giuseppe Verdi, nel bicentenario della sua nascita (1813-1901) e Giovanni Zenatello (1876-1949), ideatore dell’Aida nell’anfiteatro veronese.

Festival del Centenario: un avvenimento eccezionale, dai molti aspetti legati alla lirica, che avrà Plácido Domingo in qualità di Direttore Artistico Onorario, oltre che direttore d’orchestra ed interprete d’eccezione nel teatro più grande – e all’aperto – del mondo. Caratterizza la grande stagione del melodramma – 14 giugno – 8 settembre 2013 – la novità di due versioni della verdiana Aida: una come la voleva Verdi e Giulio Ricordi di Giulietta e come fu fatta rappresentare, per la prima volta a Verona, dal tenore Giovanni Zenatello il 10 agosto 1913, ed una (14 giugno), in chiave innovativa e firmata dal team artistico catalano La Fura dels Baus, il quale fa sapere che la sua versione di Aida è rappresentabile solo nell’Arena veronese. L’Aida-rievocazione storica del 1913 si potrà vedere e gustare, invece, il 10 agosto per la regia del maestro Gianfranco De Bosio ed avendo come direttore d’orchestra Daniel Oren. Sarà sul podio, invece, il 24 agosto, Plácido Domingo. Il 10 agosto, a ricordare l’attuale stagione del centenario e la prima Aida, saranno a disposizione del pubblico un annullo (timbro) speciale di Poste Italiane e cartoline celebrative – già stato emesso un particolare francobollo commemorativo –, mentre ogni sforzo sarà fatto per la diffusione della notizia dell’imponente Festival areniano 2013, che, come ha giustamente sottolineato il sindaco Flavio Tosi, merita di essere reso noto e evidenziato anche dai cittadini stessi di Verona, quale momento straordinario per la città, vista la portata pure economica e sociale del Festival stesso, attraverso l’indotto che esso andrà creando.
Cinquant’otto sono le rappresentazioni in cartellone, la maggior parte delle quali, ovviamente, dedicate a Giuseppe Verdi, mentre non saranno dimenticati, quindi, altri grandi autori: Aida, Nabucco, La Traviata, Il Trovatore, Rigoletto, Aida (rievocazione), Roméo et Juliette, Messa da Requiem (Verdi), Gala Verdi (parte di La Traviata, di Rigoletto e di Il trovatore), Gala Domingo-Harding e Gala Domingo-Operalia.
Verona, la città di Giulietta e dei Della Scala, sarà inondata, contemporaneamente alle rappresentazioni areniane, di numerosissimi eventi collaterali, aventi il fine di creare cultura musicale e di originare interesse per la musica lirica, nonché di porre a disposizione del visitatore piacevoli momenti e proposte d’alta conoscenza alternativa, nell’ambito del prodotto turistico, molto importante per Verona. In questo quadro, quasi inimmaginabile per gli accadimenti che lo caratterizzeranno, la seicentesca ed imponente Gran Guardia, si trasformerà in Palazzo dell’Opera, ossia, in Arena Festival Hall.

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