il comico di Zelig DIEGO PARASSOLE in “I consumisti mangiano i bambini”

di admin
Secondo appuntamento martedì 4 giugno alle 21.30 per il festival AmbientAzioni: presso l’ex Macello di via Cornaro, alla vigilia della Giornata mondiale dell’ambiente, di scena il comico di Zelig Diego Parassole con il monologo di cabaret “I consumisti mangiano i bambini”.

E proprio alla tutela dell’ambiente e alle risorse naturali dell’ex Macello sono dedicati gli appuntamenti culturali, musicali e teatrali del calendario della rassegna. Lo spazio, dichiarato “tesoro del mondo” dalla FMACU-UNESCO, è uno dei polmoni verdi della città, sito e oggi ospita stabilmente associazioni attive nel territorio padovano.
L’intero progetto, a ingresso gratuito, è promosso da Arci Padova insieme al Comune di Padova-Assessorato all’Ambiente e al circolo culturale Mela di Newton, con il contributo di Camera di Commercio di Padova e la collaborazione di Legambiente.

Lo spettacolo “I consumisti mangiano i bambini” (di Diego Parassole e Riccardo Piferi, per la regia di Marco Rampoldi) affronta temi sociali scientifici e tecnici con ironia e freschezza. Obiettivo della performance del comico, sensibile e vicino ai temi della sostenibilità, è far nascere nello spettatore, con il sorriso sulle labbra, alcune domande sui modelli della pubblicità, su come e quanto mangiamo, su quanto compriamo: «perché i consumisti è vero che non mangiano i bambini… ma di sicuro il loro futuro».
Come sarà quindi il destino dell’uomo moderno? Dipenderà dalle scelte intraprese, che Parassole suggerirà mettendo in luce, con ironia, i comportamenti meno sensati e più dannosi per la Terra e i suoi abitanti.
A precedere lo spettacolo la presentazione della storia della struttura dell’ex macello e del suo patrimonio naturale e sarà inoltre possibile passeggiare nel parco per scoprirne la flora e la fauna.

A chiudere AmbientAzioni mercoledì 5 giugno, sempre alle 21.30, sarà il concerto di Bamboo, cinque giovani musicisti romani che fanno della sperimentazione e della continua ricerca il loro punto di forza: la band suona strumenti “alternativi”, ricavati da oggetti comuni e quotidiani di legno, plastica, ferro….

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