Polizia di Stato. “C’è più sicurezza insieme”.
di adminTuttavia, non è possibile la perfezione, anche perché la città scaligera, data la sua centralità geografica, è diventata, a poco a poco, meta di delinquenza pendolare, nel senso che diversi reati sono compiuti da individui, che raggiungono Verona, con programmi studiati, agiscono e prendono la via del ritorno.
L’azione della Polizia di Stato è strettamente e fattivamente coordinata con le altre Forze dell’Ordine e con la Polizia locale, tanto che il Questore ha ritenuto doveroso volgere un ringraziamento alle stesse, in un’apposita riunione del Comitato Provinciale di Sicurezza Pubblica, per quanto da esse fatto durante il trascorso 2012, tenendo conto che da affrontare c’è oggi anche una nuova tipologia di reati, ai quali sinora non si era abituati.
Sono in aumento i reati contro il patrimonio, i furti in appartamenti e particolarmente nei garages, anche se Verona e provincia, di massima, godono di una certa tranquillità, pur non potendo, ovviamente, definirsi isole felici. Il citato pendolarismo, infatti, mentre crea maggiore possibilità d’impunità, rende più complesso il lavoro alla Polizia, sebbene la stessa svolga costantemente pure azione fortemente preventiva, non sempre nota ai cittadini. I quali – sottolinea il Questore – meritano, ovviamente, ogni attenzione da parte delle Forze dell’Ordine, del resto costantemente attive anche nei comparti ferroviario, della strada, postale e di frontiera aerea.
Nel campo della droga, preoccupante è il coinvolgimento di giovani e giovanissimi, sebbene il fenomeno sia sempre al centro di mirati interventi. Attenzione non manca anche in fatto di violenza sulle donne – “reato spregevole, che va combattuto al massimo” – anche se a Verona l’incidenza dello stesso è molto modesta. Quanto ai furti nel settore del rame, c’è costante impegno in materia, anche se la cosa non è semplice, perché tali reati avvengono in luoghi di difficile accesso e bùi: sono stati trovati ladri in flagranza di reato, mentre due di essi sono addirittura deceduti, perché il materiale era conduttore d’energia elettrica.
Considerato l’imponente rosa di reati possibili, che richiedono prevenzione ed immediati interventi, con un impegno certamente più che complesso, come detto, la Polizia di Stato presenta il seguente bilancio relativo al periodo 30 aprile 2012 -10 maggio 2013: arresti e fermi: 503, denunce in istato di libertà: 2334, identificazioni per controllo: 159.422 ed autoveicoli controllati: 18.043. Sono questi solo alcuni importanti dati riassuntivi, che parlano da soli. Tuttavia, per avere una visione più completa del grande lavoro svolto dalle 531 persone in forza alla Polizia di Stato di Verona, è determinante un esame del dettagliato contenuto del fascicolo di 45 pagine, dedicato al periodo sopra citato e stilato dalla Polizia stessa. La quale, sempre in allerta e con la sua fattiva azione – che abbraccia una miriade di settori di reato – rende meno difficile la vita quotidiana alla cittadinanza, che vede nella Polizia e nei Carabinieri garanzia di sicurezza e di libertà di circolazione. La loro presenza garantisce certezza, in ogni momento della giornata.
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