Maltempo est veronese Il presidente Miozzi firma la dichiarazione dello stato di crisi da mandare a Venezia

di admin
Stamattina, in Municipio a Lavagno, dove è stata allestito un Centro operativo della Protezione civile, il presidente Giovanni Miozzi ha firmato la dichiarazione di stato di crisi da inviare al presidente della Regione Zaia, per accedere agli aiuti e ai finanziamenti.

La richiesta del presidente Miozzi riguarda tutte le zone della provincia veronese colpite dalle esondazioni. Insieme con lui anche il sindaco di Lavagno, Simone Albi, ha sottoscritto una analoga dichiarazione specifica per il suo Comune, dove si sono registrati i danni per l’esondazione del torrente Mezzane e dove c’è stata anche una vittima. Al Centro operativo di Lavagno era presente anche il prefetto Perla Stancari.
Dopo la firma, il presidente è andato in sopralluogo alle altre zone colpite dal maltempo a San Bonifacio, dove c’è stato il cedimento dell’argine destro dell’Alpone, e a Montecchia dove ha ceduto l’argine del torrente Aldegà. La momento sembra meno preoccupante la situazione di Soave.

Presidente Miozzi: “Il primo pensiero va alla vittima di Lavagno. Una tragica fatalità che ci impone un impegno ancor più pressante per garantire la sicurezza. Adesso è il momento degli interventi di urgenza, ma dopo cercheremo di capire le singole competenze, le ragioni di quel che è successo e le soluzioni per la difesa del territorio e di chi ci abita. Intanto cominciamo con la dichiarazione dello stato di crisi, è il primo passo per fare in modo che la Regione ci aiuti a ripristinare. I danni per tutto il nostro territorio sono ingenti. Ancora è presto per capire esattamente quali sono le entità, ma certo a giudicare dalla prima impressione anche stavolta siamo stati colpiti duramente dal maltempo. Famiglie e aziende già stanno subendo la forte crisi, non ci voleva un carico così pesante. Dobbiamo fare di tutto per non abbandonarli”.

Condividi ora!