Nuova call-to-action

16-21 maggio a Colognola ai Colli. “Bìsi in tavola” per la grande 57ª Sagra. Più di 17.000 piatti…

di admin
Baccello o pisello: quello che fa piacere alla bocca è il pisello, ossia, in veronese, il “bìso”.

Infatti, per la 57ª Sagra di Colognola sono stati aperti a mano ben 60 quintali di baccelli, per ottenere 20 quintali di granella, ossia, di veri e propri, verdissimi, piselli. I quali, secondo le previsioni, accompagneranno più di 17.000 piatti di riso o di lasagne, detti rispettivamente, in veneziano, “risi e bìsi” e “paparèle co’ i bìsi”, preparati secondo l’antica tradizione locale. Il tutto sarà condito con olio extravergine locale ed annaffiato di ottimi Soave e Valpolicella. Da notare che la produzione di piselli, quest’anno, è di pezzatura più contenuta del passato ed è stata ritardata di quindici giorni dal maltempo, dando una quantità, tuttavia, in aumento, rispetto al passato, dovuto alla richiesta sempre più interessante del vegetale. Hanno annunciato la manifestazione – che trova l’appoggio di 70 operatori del luogo e presenti le verdi maschere dei conti De Bisis con maggiordomo – Luigi Frigotto, assessore provinciale all’Agricoltura, Alberto Martelletto, sindaco di Colognola ai Colli, Giampaolo Zumerle, assessore, Giovanni Verzini, delegato dell’Associazione Nazionale Città del Vino e Alfonso Avogaro, presidente della Pro Loco di Colognola ai colli.
Importanti le quattro iniziative collegate alla manifestazione: sarà richiesta la concessione del marchio DOP per i piselli prodotti in Colognola – pisello verdone nano; il Galà dei Bìsi; un percorso enogastronomico nel territorio, che tocca quattro ristoranti ed un agriturismo, nonché la raccolta dimostrativo-didattica e rigorosamente “differenziata” del materiale usato durante la “sagra”, nell’ambito del concetto “ecociclo”.
A Colognola ai Colli – dati offerti da Aldo Lorenzoni – sono attive 378 aziende agricole – una su quattro è guidata da donne – delle quali 364 a vigneto, su un’area di 1309 ettari. Al biologico sono riservati 70 ettari… Quindi: non solo festa, ma anche, natura, cultura ed etica…

Condividi ora!