Verona nel mondo: venerdì 10 maggio al Polo Zanotto Fare impresa in tempo di crisi

di admin
Un pubblico attento e numeroso ha seguito oggi il convegno organizzato dalla Camera di commercio per fare il punto sulla situazione dell’economia scaligera.

Fare impresa in tempo di crisiVerona nel Mondo, per l’ottavo anno, ha proposto uno studio ricco e particolareggiato sui principali indicatori economici e ha fornito un panorama completo del sentiment delle imprese con interviste e contributi filmati che hanno raccontato tutti i settori: a partire dalla governance del territorio abbiamo affrontato le problematiche dell’abbigliamento-tessile-calzatura, dell’automazione-macchinari-trasporti-innovazione,dell’arredo-marmo-edilizia-artigianato e dell’agroalimentare.
Dopo il saluto del rettore Alessandro Mazzucco che ha ricordato il valore delle nostre imprese che stanno reagendo con convinzione alla crisi ma sono scarsamente supportate dalle istituzioni, ha preso la parola Luca Zanotto che ha portato i saluti del Consiglio comunale di Verona, auspicando che nel futuro le varie realtà economiche comincino finalmente a Fare Sistema, ritenendo che solo unendo le forse si possa uscire dalla crisi.
Filmati e interviste hanno poi scandito la mattinata, creando momenti di grande interesse fra il pubblico. Riccardo Borghero, dirigente dell’area affari economici ha presentato i dati dell’export dei vari settori e ha commentato i video specifici realizzati con le testimonianze degli imprenditori e degli esperti di settore, fra i quali i membri della Giunta camerale. Molto interessanti e condotte con la consueta verve le interviste a quattro imprese “giovani” di successo: “Le Calendre”, “Reverse” “Le Bellette” “Wrestlingstore.it” . Imprenditori che hanno superato la crisi diversificando le produzioni, che hanno potenziato l’apertura sui mercati esteri forti della conoscenza di ben 7 lingue, che si apprestano ad aprire una risotteria a New York, che si inseriscono con successo in mercati di nicchia, che, con molta inventiva, creano mobili riciclando materiali altrimenti avviati allo smaltimento, che valorizzano la cultura del territorio recuperando l’allevamento della Gallina Grigia della Lessinia, che coniugano la propria passione per il wrestling con l’avvio di un e-commerce di articoli e gadget collegati a questo sport.
Molto interessanti anche gli interventi del presidente Alessandro Bianchi e di Paolo Magri, direttore ISPI.
Il presidente della Camera di commercio ha ricordato che, nonostante la perdurante crisi sui mercati internazionali, il 2013 si chiude con un aumento delle esportazioni del + 3,45% e un valore complessivo di oltre 9 miliardi di euro, confermandosi al terzo posto a livello regionale e qualificandosi come decima provincia italiana per valore delle esportazioni. Soffre ancora il mercato del lavoro ma tiene il numero delle imprese, che rispetto allo scorso anno presentano un calo di 287 unità. Un’economia la nostra con ombre e luci. Punti di forza e punti di debolezza contraddistinguono l’economia veronese. Si scontano le criticità presenti a livello nazionale (eccessivo costo del lavoro, eccessivo peso delle tasse, le infrastrutture inadeguate, i pesanti ritardi della giustizia, i ritardi dei pagamenti delle P.A.) e altre criticità tipiche del nostro territorio (manca una formazione specifica, è presente un esasperato individualismo). Inoltre le nostre aziende hanno dimensioni medio piccole e non sono attrezzate per affrontare la concorrenza agguerrita che viene dai mercati globalizzati.
Possiamo contare su punti di forza notevolissimi, che vanno valorizzati e supportati. Verona è una città che ha saputo trasformare la propria economia, che ancora 50 anni fa si basava soprattutto sull’agricoltura, in una realtà connotata da un tessuto imprenditoriale diffuso nei vari settori , con gruppi industriali a respiro internazionale e artigiani specializzati in produzioni pregiate e di nicchia, o in attività commerciali e turistiche che valorizzano il territorio. Inoltre il sistema delle Camere di commercio, presente in oltre 70 Paesi nei 5 continenti, può offrire alle imprese un valido appoggio per posizionarsi con successo sui mercati esteri.
Ha concluso gli interventi Paolo Magri, direttore ISPI che ha strutturato la sua relazione sulle previsioni economiche internazionali relative ai vari Paesi. Il baricentro dell’economia mondiale si sta spostando da Ovest a Est e da Nord a Sud. Cambiano gli equilibri ed emergono con prepotenza nuove potenze economiche. Ha sottolineato l’anomala situazione dei Paesi asiatici. Infatti in quest’area stanno avanzando in sincrono Cina, India, Giappone e Corea. “Tanti galletti nello stesso pollaio” non possono coesistere e nel breve periodo probabilmente si assisterà a un riassestamento di queste economie. In Europa, invece, manca e mancherà anche nei prossimi anni una politica unitaria e condivisa nei vari stati. “Previsioni di cielo grigio, quindi”. Mentre in America una direzione unitaria da parte presidenziale delle politiche economiche offrirà prospettive migliori.
A conclusione dei lavori il presidente Bianchi, rivolgendosi ai giovani, ha ricordato che “la formazione è importantissima per le aziende: va fatta finchè si è giovani e non rincorsa in età adulta. Seguire le proprie passioni è importante; agire con spirito imprenditoriale lo è altrettanto.
Nel corso del convegno sono stati distribuiti i volumi: ”Verona nel Mondo- Interscambio commerciale 2012” e il “Rapporto 2013 sull’economia veronese” curati dal Servizio Studi e Ricerca della Camera di commercio.

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