Tav Corridoio 1 – lotto 4 da Pescantina a Porta Nuova Provincia e RFI firmano l’accordo per risolvere il Nodo di Verona

di admin
In seguito alla firma di oggi, RFI produrrà in 10 mesi il nuovo progetto preliminare che conterrà le soluzioni per i punti critici del tracciato nell'ingresso a Verona dei treni ad Alta velocità.

La sottoscrizione del protocollo fra Provincia, Regione, Comune e RFI riguarda il lotto 4 del Quadruplicamento della linea ferroviaria “Fortezza – Verona”, che è prioritario subito dopo il lotto 1 – Fortezza e la cui conclusione è prevista per il 2026 in concomitanza con l’apertura della Galleria di base del Brennero.

Per i tratti che attraversano i centri abitati – con particolare riferimento ai quartieri di Chievo, La Sorte, Croce Bianca e San Massimo – RFI si impegna ad effettuare analisi per l’interramento sia della linea storica sia della linea ad Alta Capacità, adottando le migliori tecnologie disponibili. Qualora ciò non fosse possibile saranno previsti interventi di mitigazione acustica, paesaggistica e ambientale a tutela degli abitanti della zona. Il progetto, inoltre, dovrà tener conto delle opere infrastrutturali programmate dal Comune di Verona. Gli enti firmatari si impegnano anche ad istituire un osservatorio che avrà il compito di definire, attuare, aggiornare e monitorare l’attività di comunicazione sui lavori.

Presidente Miozzi: “La firma di oggi del protocollo d’intesa credo sia una meta molto importante per la città di Verona, che così risolve un problema non piccolo per quanto riguarda l’ingresso in città dell’Alta velocità. Questo risultato è stato il frutto di una grande sinergia con il governo centrale, ma anche con gli altri enti: Comune e Regione. Una volta che il tracciato sarà esattamente definito, la Comunità Europea potrà finanziare il progetto che per Verona è rilevante. La nostra città è uno dei nodi fondamentali per il trasporto merci e non solo, l’Alta velocità rappresenta l’opportunità per nuove infrastrutture. Si tratta dunque di un’occasione che non possiamo perdere e che dobbiamo attuare nella maniera meno invasiva e con il massimo rispetto delle esigenze dei residenti.”

Assessore Campedelli: “Non è stato facile arrivare alla firma di questo protocollo, che ha riunito Regione, Rfi, Comune e Provincia. Come Provincia abbiamo svolto un ruolo di coordinamento tra gli enti e abbiamo dato voce delle esigenze del territorio, adoperandoci affinché la realizzazione di questa tratta avvenisse nella maniera meno impattante possibile per l’ambiente e per gli abitanti della zona”.

Direttore RFI – Bocchimuzzo: “Da domani inizieremo a lavorare alla progettazione della linea ferroviaria di ingresso a Verona e, da questo momento, avremo 10 mesi per stilare il progetto preliminare. Come Rfi possiamo anche progettare nuovi tracciati di binari, ma se non abbiamo la condivisione degli enti che gestiscono il territorio su cui deve essere realizzata l’opera non si va avanti. La firma di questo protocollo riveste quindi una grande importanza, perché ci consente di pianificare seguendo indicazioni chiare e condivise da tutti i firmatari”.

Commissario governativo – Fabris: “Oggi siamo arrivati ad un punto di non ritorno, che conclude una vicenda ormai decennale. Il lotto 4 è prioritario ed è fondamentale che sia realizzato nel migliore dei modi poiché costituisce il secondo lotto prioritario della tratta, dopo il primo lotto Fortezza-Ponte Gardena. Inoltre, non dimentichiamo che a Verona c’è il Quadrante Europa, il più importante interporto europeo. Non mi sono pronunciato prima che venisse siglato il protocollo perché, come è già avvenuto in passato, finché non si appongono le firme la situazione può ancora cambiare; oggi, invece possiamo dire con certezza che quest’opera sarà realizzata nella maniera più efficiente possibile”.

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