FORUM POLONIA: DA UNICREDIT E CONFINDUSTRIA PADOVA LE INDICAZIONI PER LA “TIGRE” D’EUROPA

di admin
Continua a crescere (Pil +2%) l’unica economia Ue che ha evitato la recessione nel 2009. È la seconda destinazione più attrattiva di investimenti diretti esteri, mercato di 38 milioni di abitanti, porta di accesso all’Europa orientale. Nel 2012 cresce l’export padovano in Polonia (+3,4%), interscambio a 340 milioni

Qual è stato l’unico Paese europeo a non entrare in recessione nel 2009, il primo anno investito in pieno dalla crisi mondiale? Qual è il Paese OCSE che dal 2007 ha registrato la migliore performance in termini di crescita del PIL reale? Qual è la più grande e rilevante economia tra i Paesi dell’ex ‘Cortina di Ferro’ entrata a far parte del mercato unico europeo?
La risposta a tutti tre i quesiti è univoca e porta alla Polonia, Paese di cui si è discusso oggi a Padova, nell’ambito del Forum Polonia promosso da UniCredit e Confindustria Padova.

Nel corso della giornata sono stati approfonditi con specialisti della banca e consulenti professionisti i principali aspetti d’interesse del mercato polacco che si contraddistingue per la posizione strategica (tanto da poter essere considerato una ‘testa di ponte’ per azioni di internazionalizzazione verso altri Paesi dell’area, Russia in particolare), per l’estrema dinamicità del mercato domestico (caratterizzato dall’età media molto bassa dei 38 milioni di abitanti e da un trend di crescita costante della ricchezza media) e per la stabilità politica che riesce ad esprimere, ad esempio, un rapporto debito/PIL costantemente sotto il 55%.

In un contesto così dinamico UniCredit rappresenta un solido e affidabile interlocutore per le imprese italiane operanti in Polonia, potendo disporre della rete e dei servizi di Bank Pekao, istituto locale con una rete di 1.007 filiali, 18.300 dipendenti e una quota mercato dell’11%.

UniCredit, con il proprio ‘International Desk’, la struttura dedicata alla clientela italiana in Polonia, mette a disposizione personale specializzato che parla la stessa lingua delle nostre imprese e ne riconosce mentalità e esigenze imprenditoriali, offrendo loro prodotti e servizi dedicati oltre contatti a commerciali in loco.

Le imprese italiane, e quelle del Nord Est in particolare, hanno un ruolo di primo piano nell’interscambio con la Polonia: nel 2012 l’Italia si è infatti confermata tra i principali partner commerciali della Polonia, con un interscambio pari a 16,3 miliardi di euro.
Una dinamica che coinvolge anche le imprese padovane: a fine 2012 l’interscambio con la Polonia ha raggiunto i 340 milioni di euro (+1,7%), sugli 1,8 miliardi del Veneto (+1,9%). I flussi di export verso la Polonia hanno superato i 205 milioni, con una crescita del 3,4% (+0,7% il Veneto). La Polonia si colloca al decimo posto tra i mercati di destinazione dell’export padovano (2,4% sul totale).

Dichiara Romano Artoni, Deputy Regional Manager di UniCredit nel Nord-Est: «Un mercato caratterizzato da una forte crescita della domanda interna e dall’assenza di vincoli doganali come quello polacco, situato inoltre a una distanza contenuta dall’Italia, rappresenta un’opportunità che le imprese padovane, e dell’intera nostra Regione, non possono trascurare. Da questo punto di vista è molto importante l’incontro di oggi e la numerosa partecipazione dimostra il grande interesse e l’importanza di essere a fianco di Confindustria Padova in questa iniziativa. UniCredit, con la sua presenza in Polonia, può contribuire a fare in modo che il Made in Italy guadagni nuove, importanti, quote di mercato».

«La ripresa è appesa all’export e al presidio di nuovi mercati – sottolinea Massimo Pavin, Presidente di Confindustria Padova -. La Polonia è tra i Paesi Ue con il più alto tasso di crescita, la seconda destinazione più attrattiva di investimenti diretti esteri. Un mercato interessante per le nostre esportazioni, dai macchinari alle costruzioni, alimentare, prodotti chimici. È soprattutto la porta di accesso verso l’Europa orientale, un’area che esprime una domanda intensa di beni e servizi del Made in Italy. L’interscambio di Padova con quest’area ha raggiunto i 580 milioni nel 2012, con una crescita dell’11,1%. Dati che segnalano la vitalità delle nostre imprese e un interesse per quei mercati da incoraggiare e sostenere con adeguati strumenti, anche finanziari, in una prospettiva di vera internazionalizzazione».

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