Festa della mamma: famiglia e lavoro, un binomio possibile Le storie di chi ce l’ha fatta. Il caso Amc Italia.

di admin
L’esperienza di una bi-mamma di Treviso e una tri-mamma di Cosenza, collaboratrici di Amc Italia: «Riusciamo a conciliare impegni personali con un lavoro che ci piace»

Conciliare la gestione della famiglia con il lavoro. Un obiettivo ancora difficile da conquistare, al Sud come al Nord dell’Italia, dove le mamme sono quotidianamente alle prese con difficili equilibrismi per riuscire a far convivere la sfera professionale con quella personale. Fanno eccezione alcune realtà dove avere dei figli non è considerato uno svantaggio, ma anzi una possibilità in più. Succede in Amc Italia, azienda della vendita diretta che vende pentole o, più correttamente, sistemi di cottura per cucinare cibi sani senza rinunciare al gusto e in tempi ridotti, che, in occasione della Festa della mamma, ha voluto raccontare l’esperienza di due collaboratrici di successo, una di Treviso e una di Cosenza. Entrambe hanno dei figli e riescono a gestire l’attività lavorativa in modo brillante.
Florida Lami vive a Treviso, ha 35 anni, una figlia di 13, Gloria, e una di due, Jessica. Ha iniziato a collaborare per Amc Italia nel 2009, affiancando questa attività al lavoro che già svolgeva per una cooperativa: «Essere consulente per Amc consiste nell’organizzare dei party tra amici, soprattutto la sera – afferma Lami -. Si trascorre qualche ora in un’atmosfera cordiale e rilassata, chiacchierando, cucinando e poi assaggiando i piatti realizzati con il sistema di cottura Amc. È un lavoro che mi è subito piaciuto e, quando è terminato il periodo di maternità della mia secondogenita, ho messo sulla bilancia diversi fattori e ho scelto di fare quello che mi appagava di più: ho lasciato la cooperativa e ho iniziato a lavorare a tempo pieno per Amc». I vantaggi sono la possibilità di gestire il tempo in modo autonomo, incastrando colloqui con i professori, la gestione di una bimba piccola e appuntamenti con i clienti: «Trascorro la mattina a casa con la piccola, poi all’una arriva anche la grande, che frequenta le scuole medie. L’aiuto a fare i compiti e poi sto con le mie figlie fino alle 4, quando ritorna mio marito e io inizio a lavorare. È una scelta di cui sono felicissima, perché mi consente di lavorare e anche di seguire le mie figlie nella crescita. È impegnativo, certo, ma mi dà molte soddisfazioni: adesso ho un piccolo gruppo di cui sono responsabile e spero di crescere ancora professionalmente».
Maria Francesca Misasi, vive a Cosenza, ha 43 anni e tre figli: Valentina, 22, Orlando, 16, e il piccolo Gabriel, di appena due. Ha iniziato a lavorare in Amc nel 2009 e ha continuato a organizzare party anche con il pancione. Dopo la maternità, ha ripreso l’attività compatibilmente con i tempi e gli impegni di una famiglia numerosa. «Riesco a conciliare la gestione della casa con il lavoro, pianificando bene i miei appuntamenti – afferma la tre volte mamma -. È un lavoro che mi piace molto, in quanto mi consente di essere sempre a contatto con la gente e in cui ci sono possibilità reali di crescita e di guadagno. Anche in un periodo di crisi, la gente non rinuncia a investire in salute e per questo i nostri prodotti continuano ad avere molto successo. Anzi: essendo mamma, riesco a entrare più in sintonia con le famiglie, coinvolgendo i bambini. Tra l’altro è un metodo facile e veloce che piace molto alle mamme che lavorano. Non solo: vedendo che io riesco a lavorare pur avendo tre figli, molte mamme che partecipano ai party decidono di provarci e sono così diventate collaboratrici Amc».
«Nel nostro lavoro è importante sapersi organizzare bene e le mamme sono tra le migliori a “incastrare” appuntamenti e impegni. Negli ultimi anni è cresciuto il numero di mamme che hanno scelto di lavorare con noi, ottenendo ottimi risultati e facendo carriera» afferma Paolo Petris, direttore marketing di Amc Italia.

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