Grande apprezzamento per l’attività a favore degli studenti universitari di Verona

di admin
Il presidente prof. D.Francullo:" Per noi il diritto allo studio si coniuga con efficienza e ottima ospitalità". Ecco i risultati di gestione 2012 dell’Esu alla presenza dell’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan

Illustrare lo stato di salute dell’azienda veronese per il diritto allo studio universitario, anche in vista dell’imminente avvio delle procedure di razionalizzazione degli Esu di Verona, Padova e Venezia. E’ questo l’obiettivo della conferenza stampa di presentazione dei risultati di gestione del 2012 dell’azienda del diritto allo studio universitario di Verona. A seguito dell’approvazione da parte della VI Commissione del Consiglio Regionale della relazione sulle attività 2012 dell’Esu veronese e dell’adozione da parte del Consiglio di amministrazione del relativo rendiconto, è possibile fare il punto sulla gestione dello scorso esercizio. Nel 2012 l’azienda è riuscita a centrare il duplice obiettivo di migliorare i servizi sotto il profilo qualitativo e quantitativo e di gestire oculatamente le risorse per contenere la spesa pubblica, come imposto dall’attuale congiuntura economico/finanziaria e dalle sempre più stringenti norme statali e regionali.
L’Esu veronese rappresenta, da questo punto di vista, un piccolo modello, avendo chiuso anche l’ultimo esercizio realizzando minori spese e maggiori entrate rispetto a quanto programmato in sede di bilancio di previsione. In particolare l’Esu ha confermato un trend in virtù del quale i costi dei servizi obbligatori di ristorazione e residenziale, che dovrebbero rappresentare un saldo negativo coperto dal contributo pubblico, tendono, invece a essere coperti dalle entrate, riducendo di anno in anno l’utilizzo di risorse provenienti dalla Regione.
Il saldo positivo di esercizio è pari a circa 12.500.000 euro. Di questa somma circa 9.700.000 euro sono vincolati ai lavori di ristrutturazione del complesso di Corte Maddalene, un ex monastero del 1200. Alla fine dei lavori, prevista per il settembre 2014, nel complesso edilizio saranno disponibili 116 posti letto, una sala polifunzionale ricavata nei suggestivi spazi dell’ex cantina, 7 sale studio distribuite tra piano terra e primo piano per 185 posti, una sala riunioni al piano terra, una palestra attrezzata per gli ospiti con annessi spogliatoi, un’infermeria, un’ampia sala soggiorno, un punto di accoglienza per gli ospiti e tre punti ristoro. La Regione Veneto, nel corso degli anni, ha erogato contributi per i lavori di Corte Maddalene pari a circa 5.700.000 euro tramite gli assessorati all’Istruzione e all’Edilizia Abitativa. “In un fase di inevitabile contrazione del finanziamento pubblico – spiega il presidente Domenico Francullo – l’Esu è impegnato ad “autosostenere” il costo del diritto allo studio universitario. Lo facciamo erogando servizi anche ai non aventi diritto, che, a prezzo comunque calmierato, garantiscono entrate con le quali sosteniamo le spese per i servizi obbligatori. Un modello di efficienza ed efficacia gestionale che, auspichiamo, possa essere tenuto in considerazione in sede di razionalizzazione degli Esu”.
“Il risultato della gestione dei servizi di ristorazione e alloggio – conclude Francullo – ha consentito di attivare numerosi servizi accessori per un importo di oltre 850.000 euro. Tra i più significativi, i contributi alle associazioni studentesche, all’Università e alle associazioni sportive, il servizio di Consulenza psicologica, gli scambi con l’estero, la Summer school e i corsi di lingua in Inghilterra, le iniziativa a favore degli studenti portatori di disabilità, il contributo per il trasporto pubblico; le aule studio e l’aula informatica, il contributo all’Università che consente l’apertura della biblioteca “Frinzi” il sabato e la domenica”.

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