Il bilancio del primo anno di applicazione della mediazione tributaria In Veneto evitati il 74% dei potenziali ricorsi

di admin
La mediazione tributaria in Veneto funziona. Il primo anno di vita dell’istituto – nato il primo aprile del 2012 – ha prodotto risultati superiori alle aspettative, segno che i contribuenti della regione hanno colto l’opportunità di riduzione dei tempi delle controversie e delle sanzioni.

Questo il tema al centro del convegno dal titolo “La mediazione tributaria. Il bilancio del primo anno di applicazione dell’istituto”, organizzato ieri dalla Direzione Regionale Veneto dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con la Camera degli Avvocati tributaristi del Veneto. Al convegno è intervenuto Vincenzo Busa, Direttore Centrale Affari Legali e Contenzioso dell’Agenzia delle Entrate, il quale ha affermato che “la mediazione si è rivelata particolarmente efficace per ridurre la conflittualità tributaria e istituzionalizzare il dialogo tra Amministrazione Finanziaria e contribuente”. Erano presenti anche i vertici delle associazioni professionali: Antonio Damascelli, coordinatore della Commissione del Consiglio Nazionale Forense per le problematiche in materia tributaria e Umberto Santi, Presidente della Camera degli Avvocati Tributaristi del Veneto.
L’istituto della mediazione tributaria prevede che le contestazioni da parte dei contribuenti di atti dell’Agenzia delle Entrate non superiori ai 20mila euro di valore possano essere risolte con un accordo che riduce le sanzioni al 40%. Prima di rivolgersi alle commissioni tributarie, il contribuente è obbligato a presentare un’istanza di reclamo all’Agenzia, entro 60 giorni dalla notifica dell’atto o dell’avviso di accertamento. L’Agenzia quindi formula una proposta di mediazione che il contribuente può sottoscrivere entro 90 giorni, ottenendo una riduzione al 40% delle sanzioni. Ciò sia nell’ipotesi di una rideterminazione della pretesa, sia nel caso in cui venga confermato integralmente il tributo contestato. In caso contrario si apre la via del contenzioso con il ricorso alla Commissione tributaria.
In Veneto le istanze di mediazione con termine di conclusione del procedimento nel 2012 sono state 613, al netto delle istanze inammissibili e improponibili. Nel 74% dei casi all’istanza non è seguito il deposito del ricorso in Commissione tributaria provinciale. La maggior parte delle istanze definite ha riguardato cartelle di pagamento (46,5%), seguono gli atti di accertamento (40%) e i rimborsi (10,6%); una quota residuale (2,9%) ha interessato altre tipologie di atti.

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