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INDIVIDUATO PIRATA DELLA STRADA

di admin
Un 31enne albanese residente a Isola della Scala pensava di farla franca dopo aver provocato un incidente stradale ed essere fuggito, senza però considerare la presenza di un cittadino che ha aiutato gli agenti della Polizia Stradale di Verona ad individuare il mezzo in fuga.

IL FATTO: giovedi 11 aprile, verso le 00.05, un furgone bianco cassonato percorreva corso Porta Nuova diretto verso il centro cittadino di Verona. Poco prima dei portoni della Brà, nei pressi del civico 7, il conducente, probabilmente in stato d’ebbrezza alcolica, sbandava verso destra colpendo uno dei ciclomotori parcheggiati. Il motorino veniva così proiettato contro una donna 43enne veronese in procinto di salire sul proprio ciclomotore e riprendere la marcia.
Il conducente del furgone, dopo aver accennato a rallentare, scalava la marcia e si dava a precipitosa fuga. Alla scena assisteva però un uomo residente nel vicentino il quale, con prontezza di spirito, annotava parte la targa parziale del veicolo in fuga. L’uomo soccorreva poi la ferita che, medicata presso l’Ospedale Maggiore di Verona borgo Trento, veniva giudicata guaribile in gg.7 per le varie contusioni subite.
Una volante della Questura si portava sul luogo dell’incidente per i primi accertamenti e successivamente le indagini passavano agli agenti della Stradale che, dopo vari tentativi, riuscivano ad incrociare i caratteri parziali fornite della targa con la tipologia di veicolo investitore. Al termine le indagini si concentravano su un furgone Mercedes di proprietà di un 50enne veronese.
Il 18 aprile gli agenti riuscivano a rintracciare il furgone parcheggiato presso una ditta di Castel d’Azzano ed identificare così il 31enne K.D. che, di fronte alle contestazioni mosse, ammetteva la propria responsabilità
LE CONSEGUENZE : Il furgone veniva sottoposto a sequestro penale e la patente dell’uomo ritirata che ora andrà contro una sospensione che per l’omissione di soccorso potrà arrivare sino a 5 anni, previa verifica della sussistenza di tutti i requisiti per poterla mantenere. La sanzione penale prevede la reclusione in carcere fino a 3 anni (art.189 C.d.S.).

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