Caro Oscar Giannino, sulla Tobin tax sbagli!

di admin
Non sono d'accordo con i tuoi commenti radio fonici e quelli del tuo sito in cui commenti con ben otto ragioni negative sull'applicazione nella manovra Monti della Tobin Tax. Molte cose della manovra Monti non condivido in in particolare la ratio generale della legge di stabilità che porta ad aumentare le tasse e a creare…

Il primo e principale ostacolo che tu indichi si riferisce al fatto che in questo modo la finanza defluirà verso l’estero. Che questo sia vero , come tu citi, non è messo in discussione nemmeno dalla relazione governativa che pure ha voluto introdurre questa nuova tassa. Si dice che il 30% dei derivati si sposterà sui mercati esteri penalizzando quegli italiani, che questo sia un male non credo. Questo tipo di finanza immorale e non legata ai valori aziendali ha creato sconquassi nelle nostre aziende quotate, anche le più sane che molti danni e perdite nelle quotazioni sono dovute proprio alle scorribande di certa finanza che opera su un mercato mal vigilato come quello italiano da posizioni estere, spesso rappresentando interessi italiani nascosti dietro paradisi esteri. Una tassa che riduca questi effetti ( anche il solo 0,05% può incidere, ma io avrei messo dipiù restituendo irpef ed imu) e faccia fare affari più “onesti” credo sia necessaria finchè non abbiamo un mercato finanziario globalizzato senza regole. Ancora, in merito,. Se non si comincia a dare l’esempio questa Tobin Tax da tanti auspicata non entrerà mai in vigore, e se l’Italia non è in grado di far pressione sui mercati esteri, ebbene sarebbe ora che ne prendessimo atto e uscissimo da certe alleanze che ci vedono solo contribuenti netti o fornitori di militari per fare alvori sporchi che altri paesi non hanno la credibilità di fare. E questa seconda parte risponde alla tua osservazione che è di pochi Stati europei, non di tutta l’Europa. Meglio pochi ma buoni che niente.
Sul terzo punto, che non sia omogenea con l’Europa, credo che sia invece utile una diversificazione perchè i mercati ( ad es. Francia ed Italia) non sono omologhi e quindi mal si presterebbe. Faremo la fine dell’euro, moneta uguale per tutti , bel principio brutta pratica.
Sul quarto punto che sia asimmetrica , mi pare il minimo, in quanto fatto salvo la solita impostazione di principio di finto liberismo, diverso è operare sui derivati in azioni e movimentare i titoli di Stato. Abbiamo già fatto una cavolata tassando i titoli di stato creando una equità quando le finalità sono diverse. Stessa finalità stessa tassazione, operazioni finanziarie diverse tassazione diversa.
Per quanto attiene al quinto punto se c’è un errore di sottovalutazione come tu dici, ben venga più gettito vincolato al rimborso del cuneo fiscale.
Sesto: produce disoccupazione nel mondo delle SIM e della finanza. Ti ricordo che un insegnate ha un costo medio per lo Stato attorno ai 30,000 mentre questi signori da te difesi, oggi, viaggiano su una media di 77,000 € ( fonte ABI) . E’ sempre spiacevole creare disoccupazione ma se questo producesse più incentivi per gli altri lavoratori credo che i consumi si attiverebbero e di fronte al cinico calcolo di perdere qualche centinaio di finanzieri verrebbero assunti migliaia di altri impiegati ed operai.
Settimo: Su questo hai ragione a pagare saranno i piccoli risparmiatori. Ma vorrei conoscere quanti sono quelli che si sono fatti un derivato per la copertura del rischio di tasso ( i Comuni lo hanno fatto perdendo maree di denari a favore della finanza creativa). Su un mutuo di 1,000,000 di euro il piccolo (?) risparmiatore pagherà 500 € divisi negli anni del mutuo, probabilmente qualche euro per i piccoli risparmiatori annui. E’ una tassa in più, sbagliato, ma se serve a frenare le speculazioni immobiliari che hanno imperato in questi anni distruggendo territori solo per un finto bisogno di case con il baratro ambientale che pagheremo nei prossimi 100 anni , credo sia poca cosa
Infine ottavo, spinge verso piattaforme non regolamentate. Anche questo è un rischio vero , ma basterebbe rendere meno appetibili queste piattaforme in una visone italiana, europea e mondiale. E’ come dire che poiché ci sono i ladri che rubano, noi aboliamo il reato di furto così non rubano più.
No, non mi pare che quello da te proposto sia una risposta valida. Il mercato finanziario deve essere profondamente ristrutturato e se i governi cominciassero forse qualcosa si otterrà. Che qualcuno si prenda la responsabilità di far finire il far west finanziario , almeno in certi Paesi, è il minimo per riprenderci credibilità tra gli italiani, quella che abbiamo perso a causa di un mercato mal governato dove alla faccia del liberismo finanziario sfrenato alcuni si sono mega arricchiti e moltissimi altri si sono impoveriti, e questo è il minimo, il peggio è che ora come ora si è cancellata la speranza, la voglia di ricominciare. La crescita si fa in primo luogo se si vuole, e segnali di equità e di regole sono il minimo.
Cordialmente
Il direttore di Verona economia

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