Monti e l’asino di Buridano! Solo che gli asini sono gli italiani!

di admin
Già nel 1300 all'epoca in cui era Rettore dell'Università di Parigi il prof. Buridano volle evidenziare col paradosso del suo famosissimo asino la grave realtà che incombe su chi, come Monti, non sa decidersi. Monti ha detto no per mesi alla sua discesa in politica.

Qualche giorno fa ha detto si, e subito gli sciacalli della politica che non sono capaci di produrre un progetto vincente, si disputano il bottino di Monti. Le ultime dichiarazioni sembrano andare in una tentennante rinuncia. Il bottino di consensi Monti l’ha conquistato, dopo essersi aggiudicato il posto al Senato foriero di altri incarichi, per aver salvato le banche e pochi amici stretti e potenti. In compenso ha mezzo rovinato l’Italia con tasse e taglio della spesa (la spending review). La rovina completa la si aspetta nei prossimi mesi, complice l’Europa, con insensate politiche sulla spesa sociale e finanziaria. E con inesistenti politiche sul lavoro e sulla crescita. Torneremo indietro di 20 anni e con noi l’Europa a vantaggio dei Paesi più forti, ma questa è un’altra storia. Ora l’incertezza Montiana, che sta contagiando le ataviche forze politiche impedisce di capire cosa fare da qui ed i prossimi mesi. C’è un ribollire di iniziative, ma senza legge elettorale definita nessuno si muove e si aspetta la stagione delle elezioni regionali, Sicilia, Lazio.
Purtroppo, nel caso del prof. Monti, l’asino che morirà dalle sue incertezze e anche dai propri errori sono gli italiani, in genere, i giovani in particolare. Tutti quell’Italia che non vive di tariffe imposte agli altri, di erogazioni liberali non rendicontate, di leggi fatte da se per se, di contributi a pioggia anche quando c’è l’alluvione, l’Italia che deve sfangare il lunario in qualche modo e che va in mezzo alla strada o sui tetti a protestare. Gli onesti, ma anche i ladri, ci pensino, perchè da una tavola povera anche il ladro nulla può prendere.

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