Fondazione BVR Banca Veneto Centrale: al via un nuovo motore di sviluppo per territori
di Matteo ScolariNasce con l’obiettivo di rafforzare il tessuto sociale, culturale ed economico dei territori la Fondazione BVR Banca Veneto Centrale, nuovo ente senza scopo di lucro promosso dalla banca di credito cooperativo. Un progetto che segna un passaggio strategico nell’evoluzione dell’impegno dell’istituto verso le comunità locali, trasformando un’azione storicamente radicata in una struttura organizzata, con governance dedicata e visione di lungo periodo .
Costituita formalmente nel settembre 2024 e divenuta operativa nel 2025, la Fondazione si propone come uno strumento concreto per generare valore condiviso, in linea con i principi della cooperazione: mutualità, solidarietà e centralità della persona. L’obiettivo è contribuire alla costruzione di una società più equa e inclusiva, attraverso il sostegno a iniziative capaci di migliorare la qualità della vita e creare opportunità diffuse.

«La Fondazione nasce per trasformare in progettualità strutturata ciò che da sempre è nel DNA della nostra Banca: la responsabilità verso il territorio – dichiara il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Edo Dalla Verde -. Vogliamo essere un generatore di opportunità, soprattutto per i giovani e per le realtà che costruiscono coesione sociale. Investire nelle persone significa costruire territori più forti, oggi e domani».
L’azione della Fondazione si articola su più ambiti strategici: cultura ed educazione, con particolare attenzione alle nuove generazioni; imprenditorialità sostenibile, orientata all’innovazione responsabile; solidarietà e inclusione, a supporto delle fasce più fragili; e partecipazione attiva, per rafforzare il senso di comunità. Una visione che si inserisce pienamente nel contesto del Veneto, dove il ruolo delle istituzioni finanziarie cooperative resta cruciale per accompagnare lo sviluppo locale.
Sono già operativi i primi strumenti di intervento, con tre bandi attivi – “Vivi la Cultura”, “Giovani Protagonisti” e “Anziani Attivi” – che mettono al centro patrimonio culturale, benessere sociale e inclusione intergenerazionale, con scadenza fissata al 30 aprile 2026. Un segnale concreto della volontà di passare rapidamente dalla visione all’azione.
Elemento distintivo della Fondazione è inoltre la capacità di operare in rete, coinvolgendo enti pubblici e privati, scuole, università e realtà associative, per costruire progettualità condivise e rafforzare l’impatto sul territorio.
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