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Altromercato: 46,8 milioni di valore generato e +226% di autofinanziamento in cinque anni

di Matteo Scolari
Dal quartier generale di Verona il gruppo del commercio equo presenta il Bilancio Sociale 2024-2025. Oltre 32 milioni di acquisti fair trade, 19 milioni di prefinanziamenti ai produttori e 50% del valore destinato ai partner. Energia 100% rinnovabile e 69.600 alberi piantati.

Un quinquennio controcorrente che si chiude con numeri in forte crescita e un ritorno strutturale all’utile. Altromercato, la principale realtà del Commercio Giusto in Italia e seconda in Europa, presieduta da Marta Fracasso, ha presentato a Verona il Bilancio Sociale di sostenibilità 2024-2025, accompagnato da un focus sui risultati degli ultimi cinque anni. Il dato chiave è il valore economico generato pari a 46.841.938 euro, con un utile netto di 430.784 euro, in netto miglioramento rispetto al -340 mila euro del 2020-21 e con una crescita dell’autofinanziamento del +226% nel quinquennio.

Marta Fracasso, presidente di Altromercato.
Marta Fracasso, presidente di Altromercato.

In cinque anni il valore generato è aumentato del +38%, passando da 34 a 46,8 milioni di euro, con il 50% destinato ai partner del commercio equo e solidale, a conferma di un modello cooperativo che redistribuisce lungo la filiera. Gli acquisti a condizioni fair trade verso produttori del Sud globale o tramite importatori equosolidali sono cresciuti di oltre il 75%, superando i 32 milioni di euro, mentre i prefinanziamenti diretti erogati ai partner hanno consolidato oltre 19 milioni di euro nello stesso periodo.

Un negozio di Altromercato
Un negozio di Altromercato.

«Anche quest’anno rilasciamo il Bilancio Sociale di Sostenibilità che ha un sapore particolare: coincide con la fine di un quinquennio in cui Altromercato ha continuato a generare impatto sociale, ambientale ed economico in uno dei periodi più complessi per il commercio globale. Cinque anni controcorrente, segnati da pandemia, crisi delle materie prime per noi identitarie, shock energetici e logistici, cambiamenti normativi dell’Unione Europea, tensioni geopolitiche e accelerazione del cambiamento climatico. Un contesto che avrebbe potuto spingerci a cambiare rotta, ma in cui restare fedeli ai nostri valori non è stata solo la scelta più difficile: è stata la più naturale», afferma Valeria Calamaro. «In un contesto globale che ci ha messo a dura prova, resistere e proseguire con la nostra missione ha pagato portando a risultati sorprendenti. I dati ambientali del 2025 mostrano poi che efficienza energetica, scelta di energie pulite e riduzione delle emissioni possono crescere insieme ai progetti di rigenerazione delle risorse. Scelte non automatiche, che richiedono tempo e intenzionalità».

Valeria Calamaro - Responsabile Sostenibilità e Marketing strategico in Altromercato
Valeria Calamaro, Responsabile Sostenibilità e Marketing strategico in Altromercato

Sul piano sociale, nel solo 2024-25 gli acquisti fair trade totali sono cresciuti del +91%, trainati dal +113% delle filiere identitarie Made in Dignity su cacao, caffè e zucchero. Rafforzata la rete di cooperazione internazionale con 14 progetti attivati in cinque anni tramite Fondazione Altromercato e protocollo Made in Dignity, attivi in 12 Paesi tra America Latina, Africa e Asia. Sul fronte interno, il 99% del personale è assunto a tempo indeterminato, la presenza femminile è salita al 61% e il 100% dei dipendenti dispone di benefit sanitari.

Importanti anche i risultati ambientali. Altromercato ha ridotto del 55% i consumi di gas e del 50% quelli di energia elettrica nel quinquennio, raggiungendo il 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili. L’impianto fotovoltaico sui magazzini di Oppeano ha prodotto oltre 41 mila kWh nel 2024-25, mentre la logistica è stata ottimizzata con trasporti aerei ridotti allo 0,1% del totale e un risparmio stimato di 4 milioni di chilometri percorsi su gomma nell’ultimo anno. Sul fronte della rigenerazione ambientale, sono stati sostenuti contributi per la piantumazione di 69.600 alberi, di cui 17.500 autoctoni per la biodiversità.

In ambito ESG, il rating di sostenibilità Ecovadis è migliorato da 55 (bronze medal) a 81 (gold medal), rafforzando la credibilità internazionale dell’organizzazione. Anche la Fondazione Altromercato chiude il quinquennio con un utile di 32 mila euro e cinque progetti attivi.

Un negozio di Altromercato.
Un negozio di Altromercato.

«Nei prossimi anni non sarà sufficiente crescere: sarà essenziale interrogarsi su come e a quale costo. Il futuro del commercio giusto si misurerà nella capacità di coniugare impatto, resilienza e credibilità. Integrare la giustizia sociale, economica, climatica e di genere a tutti i livelli della nostra azione è una sfida complessa, ma necessaria e urgente. È su questo terreno che Altromercato sceglie di misurarsi, rinnovando ogni giorno il proprio impegno», afferma Marta Fracasso.

Con oltre 80 soci, 180 negozi a marchio e una presenza in circa 1.500 punti vendita della grande distribuzione, Altromercato consolida così da Verona un modello di impresa sociale che unisce prosperità economica, giustizia sociale e tutela ambientale, dimostrando che sostenibilità e crescita possono procedere insieme anche in uno scenario globale complesso.

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