Forum Nazionale dell’Energia dal Legno: il legno, risorsa antica per l’energia del futuro
di Matteo ScolariSi è svolto venerdì 28 marzo a Verona il Forum Nazionale dell’Energia dal Legno, evento organizzato da Veronafiere, Progetto Fuoco e AIEL, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra istituzioni, associazioni e imprese del settore della termica rinnovabile. L’appuntamento ha riunito oltre 300 partecipanti, chiamati a confrontarsi su tematiche centrali per il futuro della filiera bosco-legno-energia.
L’apertura dei lavori è stata affidata a un videomessaggio del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha definito il legno come “il più antico biocombustibile del domani”, sottolineando la necessità di valorizzare le risorse forestali in chiave sostenibile. Secondo il ministro, il rilancio della filiera passa da collaborazioni solide tra imprese, istituzioni e territorio, sostenute da politiche attive e mirate.
Nel corso del Forum sono stati approfonditi temi cruciali come il Conto Termico 3.0, strumento che incentiva l’adozione di tecnologie efficienti e a basse emissioni, le nuove politiche per la qualità dell’aria e le opportunità occupazionali legate allo sviluppo della filiera. Gli interventi hanno evidenziato come le foreste italiane siano raddoppiate negli ultimi cinquant’anni, generando nuove sfide e al contempo grandi potenzialità per la transizione energetica.
Tra i protagonisti dell’evento, Federico Bricolo, Presidente di Veronafiere, ha ribadito il ruolo strategico dell’ente fieristico nell’accompagnare la crescita del settore: «Non vogliamo offrire solo spazi espositivi, ma creare connessioni e valore insieme a imprese e istituzioni». Una visione condivisa anche da Adolfo Rebughini, Direttore Generale di Veronafiere, che ha sottolineato come il Forum rappresenti un tassello fondamentale nella roadmap verso Progetto Fuoco 2026, appuntamento leader a livello mondiale per la filiera del riscaldamento a biomassa.
Importante anche il contributo di Domenico Brugnoni, Presidente di AIEL, che ha ricordato come oltre un quarto delle famiglie italiane utilizzi le biomasse per il riscaldamento residenziale, contribuendo in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi sulle rinnovabili. Secondo Brugnoni, la biomassa sarà un pilastro fondamentale delle politiche al 2030 e al 2050, grazie alla sua programmabilità e vicinanza al territorio.
Monica Pontarin, Event Manager di Progetto Fuoco, ha evidenziato il valore del Forum come momento di confronto e approfondimento: “Un’occasione per rafforzare il dialogo con le istituzioni e accompagnare la crescita del comparto”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza della manifestazione fieristica che tornerà dal 25 al 28 febbraio 2026.
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali di Rebughini, Brugnoni, Gianpaolo Bottacin, Luigi D’Eramo e Pichetto Fratin, a cui sono seguiti interventi tecnici su qualità dell’aria, incentivi e sviluppo del settore. Tra i relatori anche Stefania Crotta, Fabio Romeo, Gian Luca Gurrieri, Enrico Bonacci, Emilio Gatto e Franco Cotana, con un’analisi approfondita sull’economia del comparto e le politiche per la sua valorizzazione.
La giornata si è conclusa con una tavola rotonda moderata da Annalisa Paniz, che ha visto la partecipazione di rappresentanti del Parlamento italiano ed europeo: Matteo Favero, Luigi Spagnolli, Luca Squeri e Paolo Borchia. Il dibattito ha posto l’accento sul ruolo delle biomasse nella decarbonizzazione, nell’autonomia energetica e nella costruzione di un sistema energetico sostenibile e resiliente.
Il Forum ha rappresentato un punto di svolta per la filiera, riaffermando l’importanza di investire in fonti rinnovabili locali, di creare nuove politiche condivise e di accompagnare l’evoluzione tecnologica del settore. Con uno sguardo già proiettato al 2026, Progetto Fuoco continua a essere il fulcro di un movimento che guarda al futuro, partendo da una risorsa antica come il legno.
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