Pere e kiwi: in arrivo undici milioni. Vantini: «Una boccata d’ossigeno per le aziende in crisi»
di admin«Dopo l’obbligo dell’indicazione in etichetta dell’origine della frutta con cui si confezionano succhi e marmellate, questa è un’altra notizia che può dare speranza ai frutticoltori veronesi» è il commento a caldo del presidente di Coldiretti Verona, Alex Vantini, per lo stanziamento di ulteriori 11 milioni per affrontare la crisi del settore dei kiwi e delle pere determinato dalle sollecitazioni del presidente nazionale Ettore Prandini nel recente incontro a Palazzo Rospigliosi con il Ministro dell’Agricoltura e Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida. Il Decreto riporta i criteri e le modalità di utilizzazione del Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, in particolar modo della pera e del kiwi, ed è finalizzato al contrasto delle conseguenze economiche derivanti da eventi climatici e fitosanitari. I nuovi aiuti vanno ad aggiungersi ai 12 milioni di euro già stanziati nel novembre scorso per un totale di 23 milioni di euro dei quali 18 per le pere e 5 per i kiwi.
«Si tratta – ha sottolineato Prandini – di un impegno importante dopo il crollo del 63% dei raccolti di pere che rischia di far perdere all’Italia la leadership produttiva in Europa nel settore».
Nel Veronese i dati parlano di un -13,3% nell’ultimo triennio nelle superfici dedicate alla coltivazione delle pere (dal 2020 al 2022 sono passati da 1246 a 1086 ettari), un numero drammatico seppur comunque inferiore rispetto alla media regionale del -20,6% con Padova e Rovigo che toccano punte rispettivamente del -25% e del -30%.
Per quanto riguarda il kiwi le stime sono ancora più allarmanti: tra estirpazioni e riduzione delle rese a causa di impianti improduttivi, negli ultimi dieci anni si può parlare di una perdita in ettari dedicati all’actinidia del -50%.
«L’impegno che il Ministro si è assunto – conclude Vantini – è un importante segnale verso la categoria dei frutticoltori che nella nostra provincia vantano generazioni di professionisti in grado di garantire eccellenze ineguagliabili. Le circostanze che ne hanno causato la crisi vanno approfondite con gli strumenti adeguati, come per esempio la ricerca sulle varietà resistenti, ma allo stesso tempo è fondamentale mettere a disposizione la liquidità necessaria alle aziende per affrontare una contingenza così avversa. In un momento così difficile è una vera boccata d’ossigeno».
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