Green pass si , ma con i tamponi.
di adminIo credo nella scienza e confido nel vaccino. L’ho fatto, con molte perplessità ma ho deciso di farlo ed ho suggerito di farlo a chi può e non ha controindicazioni di base. In questi mesi ho conosciuto molte persone COVIDDATE, che se la sono cavata in casa, altre in ospedale intubate. Conoscevo anche alcuni che non hanno superato la malattia. Spero che il vaccino tuteli , almeno nel breve periodo, me e chi sceglie di farselo. Non altri, non il gregge. La scienza qualche volta sbaglia, e specie quando ci sono i regimi ( ad es. la Cina oggi , l’Italia nel periodo fascista, ecc). La scienza allora non è libera, ma con tutte le evidenze pro e contro, oggi ritengo che in Italia meriti un po’ di misurata fiducia. Il siero antivirale che ci stanno inoculando è una sorte di miracolo per come è apparso sul campo, ma come ricordere solo uno faceva i veri miracoli, ed è finito male.
Credo però che le paure, i timori di chi non vuole vaccinarsi, siano legittime e a suo rischio possa sottrarsi all’inoculazione, almeno finchè non sarà obbligatoria, e senza le balle che si raccontano per il green pass. Spero che non vi sia l’obbligo, ne diretto ne indiretto, di questo pezzo di carta, almeno così come è stato presentato. Se questo accadesse credo venga violato uno dei principi di libertà fondamentali per una democrazia e si rientri nei regimi. Già l’emergenza fino al 31/12 è una forzatura, altre forzature non dovrebbero avvenire. Razionalmente uno che NON ha il virus non può passarlo ad altri; scientificamente uno che ha fatto il vaccino può infettare gli altri (dicono in misura minore???). Allora il green pass così propagandato non serve quasi a nulla per impedire il protrarsi della malattia . Logicamente sono solo formalismi inutili o peggio, schedature e sperperi e liberticidio. Per essere sicuri di non essere contagiosi occorre dimostrare che non si ha la malattia, e milioni di italiani non ce l’hanno. Io non credo di averla mai contratta,( ho fatto un paio di tamponi) eppure sono portatore di siero.
Ho letto che in Germania, dove le scuole sono cominciate da tempo, i ragazzi si auto-tamponano tre volte la settimana e consegnano i tamponi ai docenti per valutare la reazione. Se sono positivi al virus, tra l’altro, stanno a casa per qualche tempo finchè il tampone non torna negativo. Non ci vuole un illustre scienziato per tamponare una laringe o un cavo nasale, ma questo in Italia non si può fare. Si viola qualche interesse?
Ora , pare, dopo mesi di polemiche di parte, che qualcuno apra all’ipotesi di tamponi gratis. I dubbi ci sono per i tamponi, ma ci sono anche per i pseudo-vaccini. Credo che i tamponi siano frutto della scienza italica. Ma , invece che pagare i vaccini e tutta la squadra (approffittatori ci sono stati in passato), meglio far fare i tamponi e certificare da un pubblico ufficiale (docente, farmacista, medico, infermiere, ecc) che non si è positivi al virus. Costi minori, meno utili per i le multinazionali, serenità per chi non vuole vaccinarsi ed è sano. Una società che così può tornare a vivere. Il rischio di ammalarsi c’è per tutti ed e insopprimibile.
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