CATTOLICA ASSICURAZIONI, STOP ALLA COOPERATIVA, AL VIA LA SPA
di adminDal 1 aprile 2021, e non è uno scherzo, dopo 125 anni di storia e legame con il territorio, cala il sipario sulla società cooperativa nata nel 1896 e sui suoi 18.600 soci. Porte aperte agli azionisti che ora decideranno le sorti della compagnia confidando che le istituzioni veronesi sappiano fare fronte unito a sostegno…
CATTOLICA ASSICURAZIONI:
VERONA E IL VENETO PERDONO LA LORO ULTIMA GRANDE COOPERATIVA FINANZIARIA
Dal 1 aprile entra in vigore la trasformazione in Spa che permette a Generali Assicurazioni , primo azionista, di essere il riferimento per gli altri azionisti.
Lanciata la petizione “CATTOLICA NEL CUORE” per tutelare il futuro della compagnia, i 1400 dipendenti e i 1800 agenti.
Dopo Cariverona e Banco Bpm ora Cattolica. Dal 1 aprile,in seguito alla trasformazione in Spa, Verona, probabilmente nel giro di qualche anno, perderà anche Cattolica Assicurazioni. Dopo la gestione controversa degli ultimi anni del CDA oggi dimissionario e che è stato oggetto recentemente anche di pesanti richiami da parte dell’Ivass, rimangono poco dei miliardi di euro di valore borsistico che nel 2007 Cattolica Assicurazioni capitalizzava ed iveronesi vedono sfumare quest’ultima istituzione finanziaria quotata di rilievo nazionale.
Ancora una volta dopo anni di magra e di aumenti di capitale sottoscritti ad uscirne sconfitti, sono secondo noi tutti i veronesi e i veneti che rischiano di perdere il legame con questa importante istituzione che ha garantito sviluppo dei nostri territori per tanti decenni.
La trasformazione in Spa avviene in seguito al contestato aumento di capitale dello scorso 27 giugno, votato solamente dal 5,88% dei soci e all’altrettanto discussa assemblea straordinaria del 31 luglio (sulle recenti assemblee è in corso una indagine della Procura di Verona per illecita influenza di parte del Cda). È stata quindi perpetrata, in pieno periodo COVID,in modi e tempi che non possono essere definiti adeguati e che rischiano di compromettere l’equilibrio e il mantenimento del valore generato da Cattolica, in termini di posti di lavoro e di impatto economico e sociale sul territorio.
Sarà il voto di pochi grandi azionisti – in primis Generali Assicurazioni e la Berkshire Hathaway di Warren Buffet – determinante per eleggere, nella prossima assemblea di maggio, il nuovo CDA chiamato al rilancio della compagnia. Un CDA che sicuramente dovrà esprimere competenze e professionalità importanti – come chiede l’IVASS – ma che dovrà essere consapevole e rispettoso,e non attraverso slogan e parole, della storia di Cattolica Assicurazioni. Crediamo che Cattolica meriti un po’ di più di quello che richiede la legge: il rispetto degli investimenti dei soci (da domani azionisti) ma soprattutto del legame profondo con il territorio, che ad esempio la FONDAZIONE CATTOLICA esplica, e garantire un’evoluzione sostenibile del proprio modello d’impresa.
CASA CATTOLICA, la rete informale a cui partecipano membri delle ex associazioni di soci Cattolica Assicurazioni e di rappresentanti della politica, delle imprese, di enti locali e di istituzioni del territorio, dichiara che si farà parte attiva verso il nuovo CDA e gli stakeholder, promovendo la petizione “CATTOLICA NEL CUORE”. Lo scopo è ottenere da Gnereali quello che un modello cooperativo ben gestito avrebbe dovuto tutelare in questi anni, oltre all’impresa.
La petizione – CATTOLICA NEL CUORE – Difendiamo Cattolica Assicurazioni e il suo futuro – punta a coinvolgere le migliaia di azionisti e le istituzioni veronesi, in un progetto sociale ed è da qualche giorno sottoscrivibile per chi fosse interessato sulla piattaforma CHENGE.ORG
"Questi i tre punti fondamentali della petizione portati all’attenzione del nuovo CDA:
1) Attenzione alle persone: dipendenti(mantenimento dei posti di lavoro) ed agenti (centralità della figura sul territorio), in un’ottica di valorizzazione ed evoluzione continua delle professionalità;
2) Mantenimento della sede legale e operativa a Verona, finalizzata ad una efficace salvaguardia dell’investimento fatto dai soci veronesie alla ricaduta di valore sui territori storici di radicamento e riferimento;
3) Mantenimento della coerenza verso i valori fondativi di Cattolica e di una costante attenzione ai bisogni di determinati ambiti economici in primis quello della piccola e media impresa."
Di fronte all’impegno richiesto si conferma il sostegno al progetto che Generali vorrà implementare in Cattolica e nel rispetto dei ruoli, di azionista per Generali e di associazione di promozione del territorio per i promotori dell’iniziativa. Sempre nel rispetto dei ruoli è importante essere per i promotori parte attiva del rilancio della compagnia sul territorio.
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