A cura del Consorzio di Tutela del Vino Soave
di adminIl Regolamento – che riguarda le aree produttive d’uva del “Soave” – è stato approvato da tredici Sindaci del comprensorio e presentato on line, il 3 marzo 2021, da Sandro Gini – presidente del Consorzio del Soave; da Gianluca Fregolent – della Direzione Agro Ambiente di Regione Veneto; da Gaetano Tebaldi – sindaco di Soave, e da Mara Baldissera, AULSS 9, Verona. Si tratta d’un protocollo, come cennato, adottato da tutti i Comuni del Soave, contenente dettagliate regole condivise, per ridurre i trattamenti fitosanitari e rispettare le indicazioni di Regione Veneto, in tema di sostenibilità ambientale. Esso è frutto della collaborazione fra le terre del Soave, in concerto con i tecnici agronomi del Consorzio e di Regione Veneto. Un approccio unico, quindi, nel suo genere, che copre una superficie di 13.000 ettari, dei quali, 7.000 vitati, e che rende il territorio del Soave all’avanguardia, nella gestione fitosanitaria e nell’attenzione ai cittadini e agli operatori. Grande lavoro, quindi, cui ogni viticoltore s’atterrà, per una coltivazione della vite, soprattutto, della Gargànega, rispettosa dell’uomo e della biodiversità, nell’interesse della comunità tutta. La quale, pure, in fatto di orti e di giardini, nel comprensorio del Soave, dovrà attenersi alla detta normativa. I Comuni aderenti: Soave, Caldiero, Cazzano di Tramigna, Colognola ai Colli, Illasi, Lavagno, Mezzane di Sotto, Montecchia di Crosara, Monteforte d’Alpone, Roncà, San Bonifacio, San Giovanni Ilarione e San Martino Buon Albergo. Molto significativo e coraggioso tale atto di autogoverno antiinquinamento, che, non solo darà buoni risultati, in fatto di sostebilità, ma che sarà fortemente apprezzato dagli “appassionati del brillante Soave”. Pierantonio Braggio
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