NUOVAMENTE COMMISSARIATA ARPAV – LA REGIONE SI FERMI – PIENO SOSTEGNO AI LAVORATORI ARPAV
di adminSonia Todesco, Marj Pallaro ed Edoardo Vanin a nome di FP CGIL CISL FP e UIL FPL non condividono una politica regionale sull’ambiente fatta di continui cambi dei vertici di ARPAV. In questo modo di procedere si ravvisa poco interesse verso un’Agenzia che ha come obbiettivo la salvaguardia e la tutela dell’ambiente. ARPAV è invece diventata un trampolino di lancio per i vari direttori che si sono susseguiti e che, nel loro succedersi, lasciano a terra i cocci delle loro riorganizzazioni.
L’ultimo cambio, in ordine di tempo è avvenuto il 13 gennaio 2021 con il dott. Marchesi, attuale direttore di ARPAV, nominato capo dell’Area Tutela e Sicurezza del Territorio della Regione Veneto e commissario di ARPAV. Una somma di incarichi che ha palesi conflitti di interesse in quanto assume nella stessa persona compiti in capo al controllore e al controllato. La nomina è avvenuta a pochi giorni da una profonda riorganizzazione dell’agenzia di cui ancora non si vede la luce tanto complesso è il suo disegno. Unica certezza è il forte impatto sia sull’attività dell’agenzia che sui singoli lavoratori che, ad oggi, si trovano in una confusione organizzativa fatta di centralizzazioni di attività che non si capisce che futuro determineranno su tutta l’attività dell’Agenzia.
I lavoratori sono stanchi di vedere calpestato il loro lavoro e di conseguenza la tutela dell’ambiente, che come lavoratori e come cittadini ritengono di rilievo primario.
La RSU che rappresenta tutti i lavoratori di ARPAV ha dato voce a questo malcontento presente fra i lavoratori stessi.
ARPAV non deve essere l’ufficio di collocamento della Regione Veneto.
FP CGIL CISL FP e UIL FPL per questo dicono basta a questo balletto di direttori e commissari. ARPAV ha un compito molto importante nella tutela dell’ambiente della regione Veneto e per poter svolgere nel miglior modo possibile il suo operato ha bisogno di una direzione stabile, autorevole, competente e finalizzata al bene comune. Per queste ragioni è urgente che la Regione provveda a stabilizzare la Direzione di questa importante Agenzia e con questa è altrettanto urgente riaprire una discussione sulla riorganizzazione in corso.
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