A Concamarise, Verona, grande festa, il 17 gennaio scorso.
di adminParrocchiale, alla mostra mercato dei prodotti tipici agroalimentari, alla cottura di una forma di formaggio e dei ciccioli, alla mostra degli animali, compresa l’esibizione delle nero-bianche gazze, alla sfilata dei cittadini, e dei trattori d’epoca, sino ad altre iniziative interessanti. Ampio spazio ha avuto la sempre apprezzata cerimonia religiosa celebrata, da don Maurizio Saccoman, valorizzando i punti centrali, che sono alla base della festa, che la Comunità contadina persegue fin da tempi antichi, quandoi nonni – che, d’invderno, quando uscivano, si coprivano, con il tabàr – appendevano, nelle stalle, l’immagine di Sant’Antonio Abate,per ottenerebenedizione e protezione dei loro animali, importanti com’erano, per l’allora mondo contadino. Don Maurizio ha dato ampio spazio a tali valori, abbiamo, sopra, già ricordato, valori, oggi, venuti un po’ meno, ma, che la Confraternita dei Nostalgici del Tabàr vuole fare, molto saggiamente, conoscere e, ove possibile, fare rivivere, essendo essi tradizione e storia di un modello di vita antico, da non dimenticare, perché basato su devozione e semplicità, generatrici di quella serenità, che oggi, spesso, viene a mancare. Durante la cerimonia religiosa, è stato benedetto il sale, che, un tempo,non solo veniva somministrato agli animali, allo scopo di mantenerli in buona salute, ma, anche conservato nelle case, in segno di costante benedizione. Ancora oggi, la tradizione del sale benedetto è molto viva, nella comunità di Concamarise, per cui, la Confraternita consegna a tutte le famiglie, che non abbiano potuto partecipare alla Santa Messa, in onore di Sant’Antonio Abate, il sale benedetto. Sempre, nel corso della celebrazione,si sono succeduti momenti emozionanti, fra i quali, come lo scambio di doni:un tabarro, simbolo della Confraternita,è stato donato al Parroco e lo stesso Parroco ha generosamente ricambiato, con un dipinto, raffigurante Sant’Antonio Abate, che incontra il presidente Fabrizio Lonardi, avente, sullo sfondo, le cittadine di Assisi e di Concamarise, strettamente gemellate, già da qualche anno. Suggestivo è stato, poi, il lancio di colombe bianche, dal sagrato della Chiesa, in segno di diffusione di pace. Non meno importante è stata, quindi,la tenuta a battesimo dellaComunità dei Giovani, il cui labaro porta la scritta "IL NOSTRO FUTURO", labaro, creato e benedetto, nella speranza che resti sempre accesa, in loro, la fiamma dei grandi valori e delle migliori tradizioni della comunità di Concamarise. Una grande manifestazione, dunque, atta a superare e a coprire, con tanta semplicità, l’oscurità e la tristezza, dovuta al virus, e a sottolineare, al tempo, di quale capacità sia dotata la Confraternita del Tabàr, nel ridare vita a tradizioni e nel creare conforto, con un evento, che parla da sé. Ringraziamo la gentile signora Daniela Paolini, Concamarise, che ci ha fornito i dati di cui sopra, dati, che ci sono tornati graditi, non avendo noi potuto prendere parte a tale straordinario evento, che, auspichimo, possa ripetersi, l’anno venturo, in tutta la sua massima espressività.
Pierantonio Braggio
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