Servono provvedimenti per contrastare la crisi economica.
di adminLa spesa pubblica è indirizzata in comparti che non contribuiscono a rilanciare l’economia e la domanda interna (i banchi di scuola rappresentano solo un piccolo esempio di spesa pubblica che non riesce a rilanciare l’economia)
Il blocco delle assunzioni è un altro esempio di intervento sbagliato perché si cerca di intervenire sugli effetti della crisi piuttosto che sulle cause della crisi stessa.
Serve rilanciare la domanda interna sia da consumo che da investimento.
E’ necessaria una forte riduzione delle tasse, lasciando più soldi agli operatori economici per effettuare investimenti privati e nella stessa misura serve incentivare gli investimenti privati con specifici provvedimenti.
E’ necessario un incremento della spesa pubblica in opere produttive rivolte a migliorare la competitività del sistema Paese con effetti positivi anche sulla domanda interna.
In questo momento si registra un grosso calo del PIL che può innescare una pericolosa spirale negativa.
John Maynard Keynes, noto economista che ha contribuito con le sue teorie alla risoluzione dalla grande crisi degli anni 20 descrive la spirale negativa difficile da arginare una volta innescata con politiche sbagliate; il calo della domanda aggregata provoca licenziamenti che a loro volta provocano ulteriore calo della domanda e quindi ulteriori licenziamenti e così via verso la deriva economica.
Alla luce di queste considerazioni la situazione italiana sembra destinata a diventare ancora più grave.
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