RIPENSAMENTO FILOBUS: 3 ANNI PER UNA TELEFONATA 6 MILIONI DA RISARCIRE
di adminMichele Croce: “Finalmente il Sindaco si è deciso a ripensare l’opera e chiamare il Ministero dei Trasporti dopo oltre 3 anni di mandato. È una grande vittoria dei Comitati NO Filobus e anche di Prima Verona che in tutti questi anni lo avevano ripetutamente invitato a farlo, per evitare un’opera dannosa, che indebiterebbe i veronesi per oltre 150 milioni per decenni senza risolvere alcun problema, anzi aggravando il traffico locale, come certificato dai dirigenti dello stesso Comune.”
Claudio Rubagotti: “I Comitati hanno già raccolto migliaia di firme con una petizione per fare quello che oggi con incredibile ritardo il Sindaco propone: togliere le “tiracche” e sostituire l’obsoleto filobus con autobus elettrici che si ricarichino alle fermate” (modulo di petizione allegato).
“Sia chiaro, il Covid-19 utilizzato dal Sindaco come causa del ripensamento è solo una scusa: l’opera era ed è inutile, prima e dopo il virus, che non ha bloccato alcun cantiere strategico in Italia né a Verona.”
Michele Croce: “In realtà Sboarina si arrampica sugli specchi, cercando di coprire il nulla di fatto dei suoi 3 anni di amministrazione con cittadini esasperati da cantieri bloccati, alberi inutilmente sradicati.
Ben venga quindi il cambiamento del progetto per arrivare a mezzi elettrici senza fili come sempre sostenuto, ma Sboarina dovrà rimborsare i veronesi dei 6 milioni di euro finora buttati. Il suo inammissibile ritardo non può gravare sulle tasche dei veronesi.”
Michele Croce (Prima Verona)
Claudio Rubagotti (Comitato Operafilavia)
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