Generali, Trieste.
di admin“Risultato operativo, al 31 marzo 2020, a € 1.448 milioni, per il contributi dei segmenti Danni e Asset Management, grazie anche alle recenti acquisizioni, e di quello Holding e altre attività.
Marginalità tecnica Danni in miglioramento con combined ratio a 89,5% (-2,0 p.p.); la redditività della nuova produzione Vita si mantiene elevata a 4,04% (-0,35 p.p.); continua crescita dei ricavi dall’Asset Management; Premi lordi complessivi a € 19,2 miliardi (+0,3%), con un positivo andamento del segmento Danni (+4,0%). Nel Vita, raccolta netta a € 3,1 miliardi (-25,2%) e riserve tecniche a € 363,4 miliardi (-1,6%), in conseguenza dell’attuale andamento dei mercati finanziari; Solida posizione di capitale di Gruppo con un Preliminary Solvency Ratio a 196%. L’utile netto di Gruppo si attesta a € 113 milioni (€ 744 milioni a 1Q19) e risente di € 655 milioni di svalutazioni nette sugli investimenti legate all’impatto del Covid- 19 sui mercati finanziari e del contributo di € 100 milioni, stanziati dal Gruppo per il Fondo Straordinario Internazionale per l’emergenza da pandemia.
Risulta nullo il contributo delle dismissioni, rispetto a € 128 milioni di plusvalenza del primo trimestre del 2019.
Il Group CFO di Generali, Cristiano Borean, ha affermato: “In uno dei periodi più difficili e incerti degli ultimi decenni, caratterizzato dall’emergenza Covid-19, con pesanti ricadute macroeconomiche e finanziarie, il nostro modello di business ha garantito la continuità operativa del Gruppo e ci ha permesso di svolgere senza interruzioni il ruolo di Partner di Vita per i nostri clienti. Questo anche grazie a una sempre crescente digitalizzazione dei processi e dell’offerta, a una rete distributiva multicanale che fa leva su una rete globale di agenti, e alla diversificazione internazionale.
I primi tre mesi dell’anno evidenziano una buona performance operativa e confermano la solidità patrimoniale del Gruppo. Il risultato netto risente delle svalutazioni, derivanti dall’attuale andamento dei mercati finanziari a seguito del diffondersi su scala globale della pandemia”.
Le variazioni di premi, raccolta netta Vita e PVNBP (valore attuale dei premi della nuova produzione) sono a termini omogenei (a parità di cambi e area di consolidamento). Le variazioni di risultato operativo, investimenti propri e riserve tecniche Vita escludono le entità cedute dal periodo comparativo. Tale importo, al netto delle tasse, è pari a € 75 milioni”. Purtroppo, la pandemia, in corso, non guarda in faccia nessuno. Come rileviamo da quanto sopra, il virus, incide, sin d’ora, negativamente, su un valido risultato. Molta prudenza si rende necessaria, in vista di quanto può riservare il futuro.
Pierantonio Braggio
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