Da paesaggio a patrimonio… Il percorso virtuoso del Soave. Gestione attiva del paesaggio, per valorizzare produzione vinicola e territorio
di adminTutto, per una sostenibilità, che procura una molteplicità di beni e servizi, cibo e sicurezza di vita, in sede nazionale e internazionale, per milioni di piccole aziende agricole. L’Action Plan sta diventando una linea guida, per viticoltori, amministrazioni pubbliche, associazioni di categoria e istituzioni, per uno sviluppo del territorio armonico, teso a valorizzarne la produzione, grazie a strumenti innovativi. Un importante progetto coinvolge, oltre il Consorzio di Tutela del Soave, l’Università di Venezia, l’Assoenologi, la World Biodiversity Association, il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta e il Comune di Soave, progetto, che ha come obiettivo, la realizzazione di una carta della qualità paesaggistica del vigneto Soave, caratterizzato, tra l’altro, dall’antica e nota ‘pergola’ veronese e dal sistema giroappoggio, creando, conservazione dinamica di un territorio, secondo la FAO, pilastro fondamentale per il futuro del pianeta e per la mitigazione degli effetti del cambiamento climatico. Una sorta di “pagella” del Vigneto, valuterà qualitativamente ed economicamente l’uva DOC, tenendo conto di tutti quegli elementi valorizzanti la biodiversità, come siepi o alberature e gestioni agronomiche, in armonia con l’ambiente, e la lotta integrata all’uso di materiali, nel vigneto, tali da non comprometterne l’estetica. Tali fattori sono utili, non solo per la viticoltura stessa, ma, anche per dare nuova vitalità alle attività culturali locali, creando, anche, opportunità di lavoro, e per la fare in modo che i piccoli produttori continuino a operare, come custodi e depositari della tradizione e del suolo stesso, oggi sottoposto a continua minaccia, tra cemento e cambiamenti climatici. «Vogliamo che Soave non sia solo sinonimo di un vino bianco eccezionale, ma anche di un territorio di bellezza mozzafiato – afferma Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio – bellezza, intesa, non solo in chiave estetica, ma, anche in chiave ambientale. Vogliamo una viticoltura, in grado d’essere in armonia con la natura, che la circonda. La parola integrità non è stata scelta a caso, ma indica un progetto di importante conservazione del territorio, volto al futuro». Importante, dunque, diffondere tali essenziali concetti, per creare cultura del territorio, che non va solo promosso, per ottenere il meglio da esso, ma anche per fare in modo che lo stesso migliori e si mantenga sano e, quindi, produttivo, anche in fatto di turismo. Il quale lo visita e l’apprezza, solo se esso si presenta ordinato e accogliente, attraverso idee e misure costruttive, quali quelle cennate. E proponiamo al visitatore un calice di Soave, all’ombra delle viti, figlie dell’impegno, costante ed attento, dell’agricoltore. Che è creatore di straordinario paesaggio, www.ilsoave.com.
Pierantonio Braggio
In Evidenza
Confcooperative Verona, nasce il Coordinamento del Settore Lavoro e Servizi

Transizione 5.0, anche Confartigianato attacca il decreto: «Compromessa la fiducia delle imprese»

Taglio al credito d’imposta Transizione 5.0, allarme di Confindustria Verona

Energia, stangata da 15 miliardi: famiglie e imprese sotto pressione

La nuova primavera del vivere lento: tra orti, giardini e ritorno alla natura

Magis e Confcommercio Verona: intesa su luce e gas

Lavoro, il Veneto rallenta: nel 2025 meno crescita ma Verona resta tra le province più dinamiche

Poste Italiane punta dritta su Tim: «Vogliamo guidare la trasformazione tecnologica»

Revolut vola: utili record a 2,3 miliardi e ricavi a 6 miliardi, spinta globale per la banca digitale





