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LXXI Estate Teatrale Veronese, 15 giugno -28 settembre 2019. Cinquantasei serate: trentasette al Teatro Romano e diciannove al Teatro Camploy.

di admin
Serate straordinarie, al lume di luna ed accompagnate dal romantico canto delle acque dell’Adige, che eternamente si scontrano, sul letto del fiume, con resti di pietre romane e scaligere… La LXXI Estate Teatrale Veronese 2019 è data da tre robuste sezioni. La prosa sarà proposta con “La Tempesta”, “Romeo & Giulietta, nati sotto contraria stella”…


In tale quadro, saranno in scena, 15-24 giugno: James Bay, Carmen Consoli, Tom Walker, Massimo volume e Giardini di Mirò, Negrita, Storyville Story, Two Islands, Enrico Rava, special edition, e Glenn Millee Orchestra. Il Teatro Camploy, non sarà da meno, proponendo un cartello d’undici spettacoli, dei quali sei in prosa e cinque di danza – ma, attenzione, dal 2 al 28 settembre. I titoli: “Leo inventa tutto” e “CIPÍ”, a cura di Fondazione Aida; “Ma perché tutti mi chiamano Frankenstein”, a cura di Fondazione Aida e Febo Teatro; “Il serpente”, a cura di Teatro Scientifico e Teatro Laboratorio; “Sogno d’una notte di mezza estate” per Punto in Movimento/Shiftngpoint; “Padre, Figlio e Spirito stanco”, a cura di Cantieri Invisibili; “Hopera 2”, a cura di GDO Dance Company; “Callas”, a cura di Ersiliadanza; “Io sono il Bianco del Nero”, per la Compagnia Susanna Beltrami; “Focus Dancehauspiù e Parole senza età”, a cura di Arte 3. Non mancherà il “Festival della Bellezza”, 29 maggio-16 giugno. Ulteriori precisazioni s’otterranno, contattandowww.estatreteatraleveronese.it e spettacolo@comune.verona.it. Pierantonio Braggio

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