Il tradizionale piatto “Lesso e Péarà” ha, a Verona, la sua Confraternita. Il sodalizio è stato ideato e voluto da Pietro Leopoldo Ramponi, autore del volume “Il gusto della Memoria – la cucina dei veronesi”.
di adminIl piatto, che la nuova e assolutamente necessaria Confraternita intendende ricordare, fare conoscere, diffondere e fare gustare a giovani veronesi e ai visitatori di Verona, era, in un ormai lontano passato, in uso fra povera gente… La quale, a un fetta di manzo, di lingua e di cotechino, bolliti, affiancava una saporitissima crema, pser così dire, di “péarà” o “pepata” – ‘péarà’ è participio passato, femminile, del dialettale verbo veronese “péaràr, che deriva dalla voce “péar”, pepe – di pane grattuggiato, che le permetteva di utilizzare, in maniera ottimale, il pane raffermo… In effetti, tuttavia, si trattava di uno straordinario secondo, che, oggi, non ha uguali e che conta fra i migliori della tavola veronese. Scrive, infatti, di se stessa, la nuova Confraternita, d’essere sorta “a salvaguardia d’un poiatto tradizionale della cuvina veronese, unico, nel suo genere… , non trascurando la creazione di vincoli d’amicizia e d’interscambi di tutti i tipi, così come l’organizzazione di attività, per la promozione di quella pietanza, che affonda le radici nella storia veronese. Idea della Confraternita è d’attivare una serie d’iniziative, atte a fare conoscere questo piatto, a partire dalle ricette originali, in cui, si evidenziano ingredienti e modalità di cottura, anche fra gli studenti degli Istituti Alberghieri veronesi, con azioni all’interno delle scuole e anche di brevi corsi d’informazione… Altre iniziative di divulgazione si vorrebbero attuare fra i giornalisti del settore enogastronomico e con incontri a partecipazione libera, di preparazione e di degustazione, destinati ad appassionati di cucina… Il debutto ufficiale della “ Confraternita del Lesso e della Péarà” ha avuto luogo, nel Palazzo della Gran Guardia, Verona, la sera del 30 gennaio 2019, con uno straordinario, affollatissimo galà, cui hanno preso ufficialmente parte il presidente del Consiglio Europeo delle Confraternite Enogastronomiche, CEUCO, dr. Carlos Martín Cosme, e le Confraternite del Bòn Cuciàr, Verona; delle Erbette e della Pissòta, Verona; déi Fasói in salsa cól busoéà forte de Bassàn”, Vicenza, dell’Imperial Castellania di Suavia, Soave; del Radicchio Rosso di Verona, Casaleone; del Sovrano e Nobilissimo Ordine dell’Amarone e del Reciòto (Snodar), Sant’Ambrogio di Valpolicella; della Polenta, Vigasio; del Tabàr, Concamarise; degli Assaggiatori dell’Aceto Balsamico, Modena; del Baccalà, Sandrigo; del Francia Corta, Brescia, e della Vite e del Vino, Trento. Dava importante tono internazionale alla manifestazione in corso, oltre al presidente europeo Cosme, la presenza delCírculo de Enófilos Utiel-Requena, Valencia, Spagna.
L’incontro-galà era stato preceduto da un aperitivo, a base di prodotti dell’agroalimentare veronese, Durello compreso, e da un’eccezionale esibizione, con eccezionali danze, in elegante costume d’un tempo, dei Pistonieri dell’Abbazzia, Badia Calavena, Verona, circondati da un folto gruppo di artigiani, di stile medievale, che mostravano, significativi lavori del tempo. Tutto, quindi, organizzato, creando grande un’atmosfera dei migliori tempi passati, nei quali, a Verona, lesso e péarà erano all’ordine del giorno, originando, profumi e sapori, che ora, la nuova Confraternita saprà fare rivivere, diffondere ed assaporare.
Pierantonio Braggio
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