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Con il progetto RafCycle Cantina di Soave conferma il proprio impegno, per il rispetto dell’ambiente. 62.000 kg di supporti per etichette, riciclati in 3 anni.

di admin
Cantina di Soave – che compie, quest’anno, 2018, 120 anni – oltre a produrre buoni vini, mai si sottrae alla responsabilità, circa il non inquinamento, ossia, la sostenibilità, anche con iniziative e strategie sempre nuove. Se Cantina di Soave ha sempre prestato attenzione al risparmio energetico, anche con nuove attrezzature e impianti, al fine di…

Per produrre una bottiglia di vino, infatti, si generano scarti: ad esempio, i citati supporti in carta siliconata delle etichette autoadesive. Tali rivestimenti, fino a poco tempo fa, difficilmente recuperabili, lo sono, ora, grazie al progetto dell’azienda UPM RafCycle: essi vengono riciclati in nuova carta, prodotta dalle cartiere Upm. In tal modo, il rivestimento non viene smaltito come un rifiuto, ma, trova nuova vita, venendo riutilizzato, per altri scopi. Negli ultimi tre anni, Cantina di Soave ha potuto riciclare 62.000 kg di carta siliconata, evitando di mandare in discarica, appunto, 62 kg di nuovi rifiuti, e ha risparmiato energia per 2.738.100 MJ, che equivale all’energia, che servirebbe per illuminare la torre Eiffel per 15 mesi. «La nostra adesione al progetto RafCycle – commenta il Direttore Generale di Cantina di Soave, Bruno Trentini – è un bell’esempio di economia circolare all’insegna della sostenibilità. Un gesto apparentemente di poco conto come quello di non buttare via un supporto in carta siliconata, ma di riciclarlo, equivale invece, su larga scala, a risparmiare una quantità significativa di energia. È un modo intelligente di utilizzare i materiali e le risorse, un ulteriore passo che muoviamo nella giusta direzione».

Pierantonio Braggio

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