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XXIV Festa e pranzo “sóto i pòrteghi de via Sótorìva”, Verona. Avranno luogo, domenica, 9 settembre 2018, dalle ore 12,00.

di admin
Siamo già alla XXIV edizione di una manifestazione, ormai storica, che vuole rendere omaggio agli anziani – fra questi, ci siamo anche noi – della città di Verona e della straordinaria via Sottoriva. L’evento si terrà, fra allegria, piatti e bicchieri, nonché rinnovata amicizia, domenica 9 settembre, dalle ore 12.00, con pranzo, gratuito, preceduto da…

L’annuncio è stato dato dal presidente della Circoscrizione Centro storico, Giuliano Occhipinti, da Michele Abrescia, presidente dell’Associazione VeroCentro, Verona, promotrice, con Circoscrizione Centro Storico, dell’iniziativa, e da Franco Cacciatori, presidente della Commissione Sociale. La grande manifestazione – sostenuta dal volontariato e da numerosi sponsors – quest’anno, vedrà presenti circa 500 cittadini e mira, partendo dalle tradizioni veronesi, ad, essere un momento d’incontro, d’allegria e di reciproca comprensione, mai dimenticando, appunto, il concetto di veronesità. Il pranzo sarà preparato in loco, dalla ditta Scapin, con agroalimentare veronese, e servito impeccabilmente dai volontari di VeroCentro, assieme a gruppi di Scouts, mentre via Sottoriva, per l’occasione, sarà rigorosamente pedonalizzata dalle ore 12,00 alle 16,00. Durante l’incontro, avranno spazio musica, canto e ballo, tutto, con massima attenzione alla sicurezza, curata da Mauro Merli.
Ottima l’iniziativa, quella di VeroCentro,verocentro@gmail.com, che intende “mantenere e rinnovare una tradizione, per presentare un mondo, solidale, civile – senz’auto! – e di vivere Verona ed il suo centro in massima serenità”. Iniziativa, che salutiamo di tutto cuore, anche perché permette di rivedere o di prendere visione, in tranquillità, di una delle vie più significative e ben conservate della città scaligera. Una via, che, un tempo, era dotata, come le adiacenti, di varie osterie a solo vino e a “trippe” sempre “pronte”, specialmente per coloro, i radaroli, che, fino ai primi anni del 1900, lavoravano sull’Adige, spesso provenendo da “Bolgiàno” o Bolzano…, o tornandovi, o per i “mòlinàri”, o, ancora, per coloro, che svolgevano, nella via, attività d’artigianato…. Per questo, in nome di tale illustre storia, suggeriremmo di eliminare il “troppo” costante parcheggio di “troppe” autovetture in sosta, che danneggiano pesantemente la straordinaria bellezza di “via Sottoriva” e che le tolgono, al tempo, quell’aspetto romantico, caratteristico dei tempi, che furono, confermato dagli antichi edifici, che la creano, e dallo stesso ciottolato… Il quale, fino a circa sessant’anni orsono, faceva stridere le ferrate due ruote dei carretti, provenienti dall’allora mercato ortofrutticolo di Piazza Isolo, o che portavano la biancheria, preparata per la consegna, “dàle lavandàre de Àvesa” o, ancora, dei carretti che fornivano alla città cimbriche “làstre de giàsso”, con grande ingegno, create a Giàzza… Che bèi tempi…!
Pierantonio Braggio

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