Dalla Repubblica di San Marino, una moneta con millesimo 2013, celebra “Aida” e l’Arena di Verona. Il pezzo è in argento ed porta il valore di 5-€.
di adminUna tale iniziativa non poteva mancare, nella storia degli eventi lirici veronesi. Essa, nella sua ufficialità, aggiunge ulteriore internazionalità ai grandi accadimenti areniani di quest’anno, che vanno, appunto, dalla commemorazione del grande Verdi, sino al doveroso ricordo del citato Zenatello che, a sue spese, mise in scena il 10 agosto 1913 – cento anni orsono – la prima “Aida” nell’anfiteatro di Verona. Il pezzo, in argento, 18 g, fondo specchio, 12.000 esemplari, non solo rievoca, sul rovescio, la storica scenografia ideata da Ettore Fagiuoli (1884-1961) nel 1913 e che ha fatto scuola nella storia delle rappresentazioni operistiche, ma dà spazio pure ad un fine profilo di donna, volto verso sinistra, simbolizzante un’Aida, che sembra parlare e che ha alle sue spalle e davanti a sé il vasto interno dell’Anfiteatro romano. Essa osserva un doppio pentagramma, posto sotto l’ala dell’anfiteatro, il quale allude alle gradinate areniane, che permettono un ascolto privilegiato della musica e del canto, provenienti dalla scena. Sopra la vignetta – è la scritta ARENA DI VERONA; sotto questa, lo stilizzato numero arabo 100 e, quindi, la scritta “Festival del Centenario”. A sinistra, uno sopra l’altro, i millesimi 1913 e 2013. Sotto la validissima e significativa vignetta: 5 EURO. Il dritto raffigura l’emblema della Repubblica di San Marino, formato dalle tre rocche Cesta, Guaita e Montale, con le relative tre torri con pennacchio, contenute in una cornice d’oro a scudo, a sua volta ornata, a sinistra, da un ramo d’alloro, e a destra, da un ramo di quercia. Le parti inferiori dei due rami sono legati da un nastro annodato, sul quale è la scritta LIBERTAS, libertà.
Nella stagione in corso, Aida verrà messa in scena diciotto volte: undici rappresentazioni saranno proposte, in chiave moderna, dal team artistico catalano ‘La Fura dels Baus’, mentre le altre sette saranno eseguite, come rievocazioni, a cura del noto maestro e regista veronese, Gianfranco De Bosio, nella loro originalità – così come le avevano previste Verdi e Ricordi – e nei giorni 10,17, 24, 29 agosto e 1, 3 ed 8 settembre 2013.
Perché una moneta? L’attuale Festival del Centenario 2013 non poteva che essere eternato in metallo, per fare sapere della sua celebrazione a chi osserverà il bel pezzo d’argento, negli anni a venire. Non solo: la moneta sottolinea, con la sua vignetta, con il suo messaggio figurato, che Verona, con la sua Arena, è capitale europea della lirica, rappresentata, ogni anno, nel maggiore teatro all’aperto del mondo. Un grazie a San Marino!
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